Roma, 10 feb. (askanews) – L’ultimo rapporto annuale dell’Efsa sui residui di medicinali veterinari negli animali vivi e nei prodotti di origine animale mostra una elevata compliance ai limiti ufficiali anche nel 2024. L’analisi esamina la presenza di sostanze farmacologicamente attive autorizzate e vietate e dei loro residui negli alimenti derivati da animali, tra cui carne (di allevamento e selvaggina), latticini, uova o miele. Le tipologie di sostanze considerate includono ormoni (inclusi steroidi), beta-agonisti (miorilassanti), antibatterici, farmaci antiparassitari e repellenti per insetti.
I dati del rapporto di quest’anno, relativi al 2024, provengono dagli Stati membri dell’UE, oltre che da Islanda e Norvegia. Complessivamente, la percentuale di campioni non conformi è stata dello 0,13% (629 su 493.664 campioni), un dato paragonabile a quello dell’anno precedente, quando la non conformità era dello 0,11%.
Secondo l’Eurobarometro 2025 sulla sicurezza alimentare, i “residui di antibiotici, steroidi o ormoni nella carne” rappresentano una delle principali preoccupazioni in materia di sicurezza alimentare per oltre un terzo (36%) dei cittadini dell’UE, sebbene in calo di 3 punti percentuali rispetto alla precedente indagine del 2022.
Il rapporto dell’EFSA supporta i gestori del rischio della Commissione europea e degli Stati membri nella valutazione dell’efficacia dei piani di controllo nel limitare la presenza di queste sostanze nella filiera alimentare dell’UE e contribuisce a definire misure di follow-up per ridurre ulteriormente la non conformità negli anni successivi.

