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R.E.S.P.I.R.O: la storia del progetto per aiutare e sostenere gli “Orfani Speciali”, i figli di donne vittime di femminicidio

R.E.S.P.I.R.O: la storia del progetto per aiutare e sostenere gli “Orfani Speciali”, i figli di donne vittime di femminicidio
Bambini. Foto da Imagoeconomica

Antonello Arculeo, presidente del Centro Famiglie APS di Catania, racconta al QdS.it tutto ciò che sta dietro la rete di sostegno

Un supporto concreto ai cosiddetti “Orfani Speciali”, quei bambini e ragazzi che rimangono privi della propria madre a causa di femminicidi, aiutandoli nel recupero psicologico e supportandoli nei loro percorsi di crescita a livello sociale ed educativo. Questo l’obiettivo del progetto nazionale RE.S.P.I.R.O (Rete di Sostegno per Percorsi di Inclusione e Resilienza con gli Orfani Speciali), che vede la partecipazione attiva anche del Centro Famiglie APS di Catania.

Ai microfoni del QdS.it il dottor Antonello Arculeo, presidente del Centro Famiglie APS etneo, ha raccontato i dettagli dell’iniziativa, svelando anche un nuovo evento pronto a partire nei prossimi giorni relativo alla tragica tematica purtroppo molto attuale.

“Ecco come R.E.S.P.I.R.O. aiuta giovani e ragazzi dopo il trauma”

“Il progetto R.E.S.P.I.R.O. va avanti da 5 anni, precisamente dal 2021 – spiega il dottor Arculeo -. Trovare bambini e ragazzi è stata un’operazione parecchio complicata. Siamo però riusciti a raccogliere tutte le tragiche situazioni presenti sull’intera area della Regione Siciliana. Il nostro intento, come detto, è quello di aiutare bambini e giovani orfani di madre a causa dei femminicidi. Dalla nascita del progetto ad oggi abbiamo individuato circa 109 orfani da femminicidio o crimini domestici in Sicilia e, grazie al lavoro di tutti i coloro i quali sono coinvolti nel progetto, ne seguiamo più o meno la metà. Vorremmo aiutarli tutti, ma in molti si chiudono e decidono di non farsi seguire”.

Come avviene il supporto verso ragazzi di giovane età colpiti da un trauma così importante? Il presidente APS Catania delinea i contorni dell’intervento: “Aiutiamo i ragazzi in modo sistemico. L’attività primaria, ovviamente, è quella della psicoterapia, seguita dal supporto costante e quotidiano. La figura più importante a proposito è quella del tutor di resilienza, che si relaziona con il nucleo familiare e costruisce insieme al giovane e alla famiglia gli interventi da attuare. Disponiamo di fondi economici per sostenere i ragazzi nella loro crescita educativa e sociale, come ad esempio contribuire all’iscrizione o alle tasse dell’Università, nella pratica di uno sport, per allenarsi in palestra e in generale per tutte le finalità di stampo educativo. Inoltre, siamo in possesso di ulteriori risorse che ci aiutano a sostenere le persone all’interno del territorio attraverso la collaborazione con parrocchie o associazioni. Il progetto è stato apprezzato a livello nazionale e viene realizzato in tutt’Italia: la nostra cordata meridionale è stata elogiata e per tale ragione c’è stato affidato il compito di continuare per i prossimi 5 anni facendo da regia a ciò che viene fatto nel resto della Penisola”.

Il corso di formazione sull’iniziativa “Orfani Speciali”

Come anticipato, prenderà il via domani, martedì 29 settembre 2026 la tre giorni di formazione online dal titolo “Orfani Speciali, vittime invisibili di femminicidi e crimini domestici. Contesti di intervento”. L’iniziativa è promossa da APS Centro Famiglie e dall’Associazione Thamaia nell’ambito del Progetto nazionale RE.S.P.I.R.O (Rete di Sostegno per Percorsi di Inclusione e Resilienza con gli Orfani Speciali), percorso finanziato dall’impresa sociale Con i Bambini. Tre appuntamenti gratuiti su piattaforma Zoom: 29 settembre, 6 ottobre e 13 ottobre, dalle ore 15 alle 18, rivolti a operatori dei servizi sociali e socio – sanitari pubblici e del privato sociale, psicologi, pedagogisti, educatori, giornalisti, insegnanti, avvocati, operatori della Giustizia e forze dell’ordine con l’obiettivo di accendere i riflettori sul tema della violenza contro le donne ma anche sulla condizione degli orfani vittime di femminicidio e sulla normativa nazionale a loro tutela, a partire dalla legge 4/2018.

“Il corso di formazione regionale online nasce dall’idea di creare rete tra tutte le figure professionali coinvolte – conclude il presidente del Centro Famiglie APS Catania – Il lavoro di équipe è fondamentale. Abbiamo ricevuto tantissime adesioni, anche da fuori Regione, segno che c’è bisogno di strumenti concreti per supportare questi minori. Ad oggi contiamo 950 iscritti, ma sono convinto che domani supereremo le mille presenze con iscritti non soltanto gli operatori siciliani ma anche professionisti provenienti da tutt’Italia. Non è la prima volta che effettuiamo un corso di formazione online, in quanto era già stato fatto anche tre anni con la presenza di 350 persone. Oggi il numero è raddoppiato, segno di come il nostro lavoro stia evidentemente funzionando su una tematica così dolorosa e delicata”.

Il programma

  • 29 settembre 2026 ore 15/18 – Violenza contro le donne e femminicidio. Dinamiche della Violenza e Vittimizzazione secondaria nell’incontro coi servizi.
    Relatrici: Maria Luisa Benincasa – Supervisora del progetto Respiro in Sicilia (Criticità nel riconoscimento precoce del fenomeno da parte del servizio sociale ) e Pinella di Pietro – Dirigente servizi sociali Misterbianco.
    Conduce l’incontro Carmela Bosco – responsabile progetto per Thamaia
  • 6 ottobre 2026 ore 15/18 – Gli orfani di femminicidio, vittime invisibili.
    Introduce Marianna Giordano – presidente CISMAI
    (Dalla violenza assistita al lutto traumatico: chi sono gli/le orfani di femminicidio).
    Carmela Bosco – responsabile progetto per Thamaia (Il modello d’intervento Respiro: risorse e criticità nella presa in carico degli/le orfani/e )
    Antonello Arculeo – responsabile progetto per Centro FamigliE (Costruire percorsi insieme agli/le orfani/e ai loro caregiver in Sicilia)
    Valeria Squatrito, Elisa Aiello, Glenda Corsaro tutrici di Resilienza
    Conduce l’incontro Maria Luisa Benincasa – Supervisora del progetto Respiro in Sicilia
  • 13 ottobre 2026 ore 15/18 – Quando il diritto incontra i bisogni degli/le orfani/e di femminicidio.
    La normativa nazionale e regionale in favore degli Orfani di Femminicidio e crimini domestici.
    Valentina Armenia – Avvocata Centro Famiglie progetto Respiro (Riflessioni sul ruolo del tutore nei casi di tutela degli/le orfani/e di femminicidio)
    Giulia De Iorio – Avvocata penalista
    Conduce l’incontro Antonello Arculeo, responsabile del progetto per Centro Famiglie.

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