Roma, 16 gen. (askanews) – Doop le feste resta bassa la domanda nel settore ittico e calano i prezzi all’ingrosso di alcune specie rispetto alle scorse settimane. La bassa richiesta tipica di gennaio, ha contenuto anche gli aumenti dei prezzi di alcuni prodotti orticoli stagionali del Sud Italia, che sono stati danneggiati dalle forti piogge e dalle gelate della scorsa settimana. Tra questi, i carciofi pugliesi che hanno subito un aumento dell’11,7%, i cavolfiori +13,7% e i finocchi +11,1%. Sono i dati de La Borsa della Spesa, il servizio di BMTI e Italmercati.
Gli agrumi hanno visto un miglioramento della loro qualità. Le arance Tarocco hanno intensificato la pigmentazione rossa e i prezzi all’ingrosso variano da 0,80 a 2,00 euro/Kg. Sta per terminare la produzione calabrese delle clementine lasciando spazio al prodotto pugliese e lucano che, all’ingrosso, è disponibile intorno a 1,00 euro/Kg, il calibro piccolo, da 1,20 a 1, 40 euro/Kg il calibro medio, fino a 1,60 euro/Kg per il calibro più grande. Per i mandarini volge al termine la varietà Avana, stabile da 1,20 a 1,40 euro/Kg, mentre i primi Tardivi, con quantitativi ridotti, oscillano tra 1,80 e 2,00 euro/Kg. Continua la campagna delle mele, con la Fuji a 1,80 euro/Kg, la Granny Smith tra 1,60 e 1,70 euro/Kg, la Royal Gala a 1,60 euro/Kg e la Scilate a 2,10 euro/Kg. Infine, entra nel vivo la produzione di kiwi italiano, disponibile da 2,20 a 2,80 euro/Kg.
Per quanto riguarda gli ortaggi, nonostante alcune produzioni siano state colpite dal maltempo, nei mercati all’ingrosso è presente una buona quantità di prodotti a prezzi convenienti. Tra questi, la verza, con prezzi stabili a 0,90 euro/Kg rispetto alla scorsa settimana ma in calo del 23,1% rispetto al 2025, il radicchio tondo veneto, a 1,50 euro/Kg e in calo del 29,1% in un anno, la cicoria catalogna che oscilla tra 1,10 e 1,20 euro/Kg (-18% in un anno) e le cime di rapa intorno a 1,40 euro/Kg. Infine, si conferma la stabilità per le carote, con quotazioni all’ingrosso tra 0,80 e 0,90 euro/Kg.
Nel comparto ittico, è iniziato il fermo pesca biologico del pesce spada fino al 31 marzo. La domanda, tuttavia, continua ad essere bassa e calano i prezzi all’ingrosso di alcune specie: sono in ribasso i prezzi delle mazzancolle, tra i 15 e i 17 euro/Kg quelle di grandezza media e intorno a 9 euro/kg le più piccole. Con il clima invernale, cresce l’interesse per le specie da zuppa o da sughi caldi, come le gallinelle i cui prezzi, per gli esemplari sotto i 200 gr, oscillano all’ingrosso tra 2 e 3 euro/Kg mentre per i più grandi, detti anche “coccio”, raggiungono anche i 30 euro/Kg. Presenti nei mercati all’ingrosso anche i lumachini, tra i 7 e i 9 euro/kg (-10% rispetto a dodici mesi fa). Si conferma la stabilità per i cefali, con prezzi per il bosega tra i 5-6 euro/Kg e per il muggine, tra i 6-7 euro/Kg. In calo del 28,7% la razza, ideale per i brodi invernali, con prezzi che vanno dai 3-5 euro/Kg. Tra gli allevati, si registra stabilità nei prezzi all’ingrosso della trota iridea tra i 5,80 e i 6 euro/Kg.
Infine, per quanto riguarda le carni, continua la fase di stabilità per il petto di pollo, grazie ad un buon equilibrio tra la richiesta di queste settimane e l’offerta disponibile. All’ingrosso i prezzi variano da 7,50 a 7,90 euro/Kg.

