Una grande manifestazione a fine maggio davanti alla sede dell’assessorato regionale alla Salute per chiedere un incontro con l’assessore Ruggero Razza e dibattere sulle problematiche della sanità e sulle vistose carenze di figure mediche professionali in alcuni ospedali di periferia. Questo il progetto della Rete dei comitati siciliani sanità che ha deciso di alzare il tiro dopo i continui silenzi delle autorità su molte questioni spinose ancora irrisolte, dopo due anni di pandemia, che riguardano quasi tutti i piccoli ospedali dell’isola.
Un grido d’allarme da Lipari a Giarre
A confermare l’organizzazione della manifestazione è Domiziana Giorgianni, componente della Rete comitati, che recentemente a nome degli altri organismi ha partecipato a un incontro sulle gravi carenze dell’ospedale di Lipari che al momento si ritrova addirittura senza una copertura h 24 del servizio di Cardiologia. “La Rete – ha spiegato – si avvale di comitati spontanei nati in molti territori in cui le carenze nell’assistenza sanitaria sono vistose e preoccupanti. Ci sono comitati a Lipari, Pantelleria, Giarre, Castelvetrano sorti per difendere ospedali che hanno soprattutto problematiche collegate all’assenza di figure mediche in numero adeguato a garantire la equa assistenza. Ma ci sono anche altri nodi irrisolti finora come quello dell’assenza di macchinari per le visite specialistiche”.
A breve la data
“A causa del disinteresse e della mancanza di risposte alle nostre sollecitazioni i comitati per la salute si sono riuniti lo scorso 12 aprile. Nel corso della riunione abbiamo deciso di far partire l’organizzazione di un presidio che si terrà entro fine maggio a Palermo. La data della manifestazione sarà definita nei prossimi giorni. Quel giorno chiederemo un incontro con l’assessore alla Salute chiedendogli di farsi carico di tutte le richieste dei comitati, soprattutto in un periodo post pandemia che ha visto il fallimento del nostro sistema sanitario e, in particolare, in vista dell’atteso arrivo degli 800 milioni per la Sanità siciliana previsti dal Pnrr”.
“Chiaramenti sul Pnrr”
Sul punto relativo al Piano di resilienza dell’Unione europea la competente dei comitati affonda il coltello: “La Regione ha già approvato il programma delle nuove strutture per la sanità territoriale, da attuare in tre anni, ma dentro questo progetto articolato i comitati non sono stati minimamente presi in considerazione nella decisione di cosa si sarebbe dovuto fare prioritariamente e cosa implementare nelle strutture esistenti prima di prevedere la costruzione di nuove strutture”
Prima di nuovi presidi colmare le lacune degli esistenti
“Al momento il piano regionale prevede la realizzazione di nuove case di comunità, di Cot … Quindi si intende andare avanti attraverso la realizzazione di nuovi presidi senza prevedere l’assunzione di nuovi medici e un massiccio investimento per nuovi macchinari. Ovviamente la nostra posizione è contraria a questo progetto. C’è il sospetto che una volta arrivati questi fondi i cittadini non sappiano mai come saranno spesi”. Al presidio saranno presenti i rappresentanti di tutti i comitati. La delegazione che chiederà un incontro con l’assessore sarà composta almeno da un componente per ogni comitato cittadino. “Entrando nello specifico degli ospedali periferici – ha concluso la signora Giacalone – , oltre alle problematiche che assillano il presidio di Lipari, ci sono quelle irrisolte dell’ospedale di Castelvetrano, che combatte da tempo con la cronica carenza di medici. Inoltre il presidio è stato soggetto alla chiusura di reparti fondamentali e allo spostamento del punto nascita a Marsala. Altre carenze sono sollevate dal comitato per la Salute dell’ospedale di Noto, mentre all’ospedale di Leonforte si è tenuta un’occupazione simbolica del presidio alla presenza del sindaco del paese dell’Ennese. Negli ultimi mesi altra grande manifestazione è stata organizzata dal comitato di cittadini di Gela per il rischio che la recente chiusura di reparti e la carenza di medici possano portare al declassamento della struttura sanitaria della città”. “il nostro intento – ha concluso la componente della Rete comitati è quello di riaccendere i riflettori sulla disparità di assistenza sanitaria in alcuni territori. Per questo realizzeremo al più presto un documento con tutte le richieste di ogni comitato che sarò sottoposto all’attenzione dell’assessore al quale sarà chiesto di fare il punto sulle numerose questioni ancora irrisolte”.
Giuseppe Bonaccorsi

