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Riconosciuto da Toscana Distretto biologico Territorio Fiorentino

Riconosciuto da Toscana Distretto biologico Territorio Fiorentino

Interessa un’area di oltre 1.000 ettari e 95 aziende agricole

Roma, 17 mar. (askanews) – E’ stato riconosciuto dalla Regione Toscana il Distretto biologico del Territorio Fiorentino, presentato oggi: con il riconoscimento della Regione l’accordo sarà ora trasmesso al ministero dell’Agricoltura, per ottenere il riconoscimento formale del Distretto Biologico del Territorio Fiorentino. E’ il risultato di un percorso di facilitazione, sostenuto da Fondazione CR Firenze, che ha messo insieme le aziende dei Comuni di Firenze, Signa, Lastra a Signa e Scandicci con il coordinamento della Rete Semi Rurali e delle pubbliche amministrazioni.

A far gli onori di casa il presidente Eugenio Giani, secondo cui il 13esimo Distretto ha una particolare importanza: interessa infatti un’area di oltre 1.000 ettari e 95 aziende agricole, “mettendo in collegamento soggetti pubblici e privati e conferma per la Toscana il ruolo di leader a livello nazionale per la presenza di Distretti biologici. In questa iniziativa si manifesta il valore aggiunto del territorio che riesce a creare una sinergia tra Comuni, agricoltori e comunità locali, facendone un perno per le politiche condivise su base territoriale e regionale”.

“Il riconoscimento del Distretto biologico del territorio fiorentino rappresenta un passo importante per rafforzare il ruolo dell’agricoltura biologica nella Toscana centrale e più in generale nel sistema rurale regionale – ha spiegato l’assessore Leonardo Marras – I distretti bio sono strumenti fondamentali per promuovere modelli di sviluppo sostenibile, capaci di valorizzare le produzioni locali, tutelare l’ambiente e creare nuove opportunità per le imprese agricole. Per noi, sostenerli significa investire nella qualità, nel paesaggio e nella competitività del nostro sistema agroalimentare”.

I distretti biologici rappresentano il 42% della superficie agricola utilizzata coltivata con metodo biologico, sono 13 in totale quelli riconosciuti ed interessano 76 comuni, di cui 59 ricadenti nella cosiddetta Toscana diffusa e 5214 aziende agricole. Con l’approvazione della legge regionale 51 del 2019, la nostra è stata tra le prime Regioni in Italia a dare un segnale forte di attenzione verso la sostenibilità. A maggio si terrà il prossimo tavolo regionale dei distretti biologici.

La legge regionale impone un vincolo: affinché il distretto nasca, almeno un terzo dei Comuni del territorio interessato deve aderire all’accordo; la norma obbliga le amministrazioni comunali a impegnarsi formalmente per adottare politiche attive mirate alla tutela dell’uso del suolo; la riduzione della produzione di rifiuti; la difesa dell’ambiente; la promozione delle produzioni biologiche e lo sviluppo dell’agrobiodiversità.