A scuola si impara a conoscere il mondo. Ma quanto spazio c’è per imparare a conoscere sé stessi?
Da questa domanda nasce “Ricreazione emotiva”, il progetto ideato dal Convitto Nazionale Mario Cutelli di Catania, guidato dalla dirigente scolastica Anna Spampinato, insieme al giornalista Edoardo Picone. Al progetto ha successivamente aderito il dottor Giovanni Gibiino, coinvolto dalla dirigente.
L’iniziativa è dedicata, per ora, alle classi terze, con l’obiettivo di estenderla a tutte le classi del Convitto, e prenderà il via lunedì 26 ottobre: un giorno alla settimana, una seconda ricreazione di quindici minuti, che si aggiunge a quella tradizionale senza sostituirla, sarà riservata all’ascolto, alla riflessione e alla libera espressione delle emozioni, con l’obiettivo di farla crescere sempre di più.
Al centro c’è una convinzione condivisa: la scuola non è soltanto il luogo dei voti e dei risultati, ma anche uno spazio in cui i ragazzi devono poter crescere, sentirsi accolti e trovare qualcuno disposto ad ascoltarli.
Come funziona: quindici minuti di silenzio consapevole
Gli studenti si ritroveranno in cerchio, in cortile o, in caso di maltempo, in uno spazio interno, per un’esperienza che non è una lezione. La sola regola è il rispetto dello spazio condiviso: il silenzio consapevole, che permette a ciascuno di ascoltare, pensare e, se lo desidera, condividere senza essere interrotto o giudicato. Prima di iniziare, chi sceglie di partecipare accetta la regola alzando la mano.
Questa è la scaletta del primo incontro: ogni Ricreazione emotiva sarà diversa, ma con lo stesso obiettivo, aiutare gli studenti a stare meglio.
Il primo incontro si svolge in quattro momenti:
- Ascolto. Edoardo Picone legge una breve storia o una notizia; tutti ascoltano in silenzio.
- Riconoscimento. Per un minuto ciascuno osserva le emozioni che l’ascolto ha fatto emergere: non esistono emozioni “giuste” o “sbagliate”.
- Scrittura. Ogni studente annota su un taccuino un pensiero, una riflessione o una domanda.
- Condivisione. Chi vuole conserva il proprio testo; chi preferisce l’anonimato lo affida a una scatola, e i contributi vengono letti senza rivelare chi li ha scritti; chi lo desidera può leggere ad alta voce ciò che ha scritto. Non sono ammessi commenti o dibattiti.
Nessuno sarà obbligato a raccontare esperienze personali: si potrà scrivere, parlare oppure semplicemente ascoltare. Perché non sempre chi vive un disagio riesce a trovare le parole per raccontarlo, e non sempre dietro un comportamento è facile riconoscere ciò che sta accadendo.
Dalla cronaca al diario delle emozioni
Partendo da storie e fatti di cronaca, gli studenti saranno accompagnati verso un obiettivo più ampio: imparare a scrivere ciò che sentono. Mettere un’emozione sulla carta aiuta a riconoscerla e a darle un nome, e scrivere significa già riflettere.
Per questo la Ricreazione emotiva non punta solo a far parlare i ragazzi: li invita a scrivere le proprie emozioni, rileggerle e rifletterci su, per imparare a stare meglio. Nel tempo, il taccuino diventerà un diario personale.
Un’idea nata dal Convitto e da Edoardo Picone
“Ricreazione emotiva” nasce dall’idea e dall’impegno di Edoardo Picone e dalla scelta del Convitto Cutelli e della sua dirigente di aprire la scuola a un’esperienza nuova.
In un secondo momento la dirigente ha coinvolto il dottor Giovanni Gibiino, anestesista con un percorso di studi in neuroscienze, che ha aderito al progetto. Gibiino incontra da tempo gli studenti nelle scuole per parlare di emozioni, della loro origine e di come riconoscerle e gestirle.
Un percorso che continua durante l’anno
Il progetto non sarà un appuntamento isolato: agli incontri settimanali si affiancheranno appuntamenti mensili, che si alterneranno.
Un mese sarà dedicato a “Blackout Stories”, il podcast psicologico ideato da Picone e già portato all’Istituto Lombardo Radice di Catania, dove un episodio è stato proposto a circa 3.000 studenti.
Picone tornerà a scuola insieme allo psicologo Nicola Patanè per approfondire i temi affrontati e raccogliere le impressioni dei ragazzi su come stanno vivendo l’iniziativa.
Il mese successivo sarà invece il dottor Gibiino a guidare incontri sull’intelligenza emotiva: come nascono le emozioni, come riconoscerle e come imparare a gestirle in modo consapevole.
L’iniziativa, senza scopo di lucro, punta a crescere nel tempo e a coinvolgere, in prospettiva, altre scuole siciliane e italiane.
Perché dietro ogni voto c’è una persona. E ascoltarla può essere il primo passo per aiutarla a crescere.
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