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Rifiuti, nuovo scontro a Palermo tra la Rap e la Regione Siciliana

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Rifiuti, nuovo scontro a Palermo tra la Rap e la Regione Siciliana

venerdì 09 Ottobre 2020 - 00:04
Rifiuti, nuovo scontro a Palermo tra la Rap e la Regione Siciliana

Ieri il presidente Norata ha annunciato che da oggi la città è a rischio emergenza: "Da più di un anno siamo senza discarica serve uso sesta vasca". Il direttore regionale Foti risponde, "potenziate la raccolta differenziata".



Da oggi a Palermo potrebbe scattare l’emergenza rifiuti, almeno a quanto affermato ieri sera nel corso di una conferenza stampa Giuseppe Norata, presidente della Rap, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti.

“Avviso prima – ha detto Norata – in modo che se ci dovessimo trovare con la spazzatura per strada e i cassonetti ricolmi si sappia che non è Rap ad aver generato la situazione: da più di un anno siamo senza discarica, chiediamo a fasi alterne alla Regione Siciliana quale deve esse il destino dei rifiuti prodotti nel capoluogo”.

“In questo momento – ha aggiunto – la discarica di Bellolampo non può più essere utilizzata. Abbiamo cinquemila tonnellate di rifiuti indifferenziati abbancati davanti il piazzale antistante l’impianto di trattamento meccanico biologico, una presenza che interferisce negativamente con le operazioni di scarico dei compattatori che fanno raccolta in città”.

“Inoltre – ha detto ancora – altre venticinquemila tonnellate di indifferenziato sono nella stazione di trasferenza, un sito idoneo di stoccaggio, da sottoporre a trattamento”.

Fino ai primi di agosto Rap conferiva, su indicazione della Regione, duecentocinquanta tonnellate al giorno di rifiuti non trattati a Eco Ambiente Italia ad Alcamo e duecento tonnellate a Trapani Servizi.

“Dopo l’inchiesta scattata per corruzione che ha coinvolto l’azienda Eco Ambiente Italia – ha spiegato Norata – abbiamo dovuto disdire il contratto di conferimento che riguarda l’indifferenziato e abbiamo più volte chiesto alla Regione di indirizzarci a un altro sito, ma niente”.

“Poi – ha aggiunto – a fine agosto un incendio doloso si è sviluppato nell’impianto di Trapani e abbiamo dovuto bloccare anche là il conferimento dell’indifferenziato, quindi, l’emergenza”.

La soluzione immediata è a portata di mano, ma serve l’ok della Regione Siciliana.

“Abbiamo un progetto stralcio – ha spiegato Norata – per conferire nella sesta vasca subito venticinquemila tonnellate, ma potremmo arrivare complessivamente a centoquarantamila tonnellate con un percorso di autorizzazione ad hoc. Aspettiamo da mesi che arrivi il via libera da parte della Regione”

La Regione, “potenziate la raccolta differenziata”.

“Corre l’obbligo rimarcare l’urgenza e la indifferibilità che nella città di Palermo venga incrementata una raccolta differenziata delle diverse frazioni di rifiuti per favorirne la gestione separata, promuoverne il recupero e, conseguentemente, ridurre il conferimento dei rifiuti in discarica”.

Questa la risposta di Calogero Foti, direttore del dipartimento di Acqua e rifiuti dell’assessorato dellïEnergia e dei servizi, in una nota diretta alla Rap di Palermo.

Foti ha segnalato “la possibilità di conferimenti, previ accordi, presso la Società D’Angelo di rifiuti e presso la Società Ambiente & Tecnologia di rifiuti e la necessità di trasmettere le risultanze degli accordi stabiliti con i diversi gestori degli impianti a seguito delle quali il Dipartimento potrà emanare un ulteriore dispositivo secondo quanto consentito dalla normativa vigente”.

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