Rinnovabile, pulita, sicura e “inesauribile”. Il futuro dell’energia nella fusione nucleare - QdS

Rinnovabile, pulita, sicura e “inesauribile”. Il futuro dell’energia nella fusione nucleare

Rosario Battiato

Rinnovabile, pulita, sicura e “inesauribile”. Il futuro dell’energia nella fusione nucleare

giovedì 26 Settembre 2019 - 00:00
Rinnovabile, pulita, sicura e “inesauribile”. Il futuro dell’energia nella fusione nucleare

Dalla Bei 250 milioni per sviluppare il nuovo polo scientifico di Frascati: previsti 1.500 posti di lavoro. Anche l’Isola farà la sua parte: Eni e Cnr avvieranno un centro di ricerca a Gela

ROMA – Nei giorni scorsi è stata firmata la convenzione tra Enea e Banca Europea degli investimenti destinata a sviluppare il nuovo polo scientifico internazionale di Frascati, nel Lazio, per l’energia pulita da fusione con un investimento complessivo da mezzo miliardo di euro.

NUMERI RECORD
Non si era mai visto un finanziamento così sostanzioso per un singolo intervento da parte della Banca europea per gli investimenti. In campo ci sono 250 milioni di euro per la ricerca Enea per l’energia pulita da fusione che rientra nell’ambito dei progetti garantiti dal Piano di investimenti per l’Europa ed è finanziato anche da Eurofusion, il programma della Ue per la produzione di energia pulita e sicura da fusione nucleare entro il 2050.
Il dettaglio dei finanziamenti principali prevede, oltre ai 250 milioni della Bei, con la garanzia del Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis pilastro del Piano Juncker), anche i 60 milioni di Eurofusion a valere sui fondi Horizon 2020, e altri 40 milioni dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca scientifica, 40 milioni dal Ministero dello sviluppo economico, altri 25 milioni dalla Regione Lazio.

Si prevedono 1.500 nuovi posti di lavoro, tra questi 500 solo di scienziati e tecnici, con un indotto che varrebbe circa 2 miliardi di euro per l’economia nazionale.

PROGETTO DDT
Si chiama Divertor Tokamak Test (Dtt, divertore), sarà sostenuto dalla Bei e nasce per “rispondere ad alcune tra le principali criticità scientifiche e tecnologiche nella realizzazione della fusione nucleare – si legge nella nota diffusa dall’Enea – e, in particolare, al problema di come controllare l’enorme quantità di calore che viene generata”.

NEL NOME DELLA SOSTENIBILITÀ
“La ricerca sulla fusione nucleare, il processo per produrre energia rinnovabile, sicura, pulita, e inesauribile è una sfida nella direzione della sostenibilità e dell’innovazione che vede l’Italia in prima linea con importanti programmi internazionali”, ha spiegato Lorenzo Fioramonti, ministro dell’Istruzione, università e ricerca. L’obiettivo nel lungo periodo, ha spiegato Il Commissario responsabile per l’Azione per il clima e l’energia Miguel Arias Cañete, è quello di raggiungere un’Europa climaticamente neutra entro il 2050 e in questo senso la “fusione è una potenziale fonte di energia sicura, senza emissioni di carbonio e praticamente illimitata”.

CENTRO DI RICERCA ENI A GELA
Sempre nell’ambito della fusione nucleare, anche la Sicilia potrebbe avere la sua parte. Lo scorso marzo, a Gela, è stato siglato un “joint research agreement” da Eni e Consiglio nazionale delle Ricerche, un investimento da 20 milioni di euro per avviare un centro sullo studio delle nuove frontiere della fusione nucleare nell’ambito di un piano ad ampio raggio del cane a sei zampe dedicato alle energie rinnovabili e al valore della ricerca.

Una delle sedi sarà proprio Gela, dove sono stati impiantati dei laboratori di ricerca intitolati al grande fisico scomparso “Ettore Maiorana”. Il centro gelese lavorerà, in particolare, in ricerche di avanguardia sulle caratteristiche dei plasmi, dei magneti superconduttori, e sulle caratteristiche delle centrali che possono sfruttare le proprietà dei materiali e i vantaggi del processo di fusione.

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684