Arrestato dai Carabinieri della Stazione di Riposto, questo è quanto accaduto ad un 69enne del posto che, sulla scorta degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, è responsabile di lesioni personali gravissime ai danni della zia 89enne.
I Carabinieri infatti, con il loro tempestivo intervento, hanno scongiurato il verificarsi di una tragedia che intorno alle 10.30 stava per consumarsi proprio nelle vicinanze della locale caserma dell’Arma, nei pressi di via Della Repubblica.
Mancano calze e forbici, violento pestaggio alla zia di quasi 90 anni: i carabinieri di Riposto salvano l’anziana donna
Un residente della zona, infatti, si era recato presso la locale Stazione per avvisare i militari di aver udito delle urla provenire da un’abitazione vicina, nella quale viveva un’anziana donna.
In quel mentre, invero, anche la centrale operativa della Compagnia di Giarre disponeva l’immediato intervento a seguito di ulteriori segnalazioni telefoniche, tant’è che i militari si sono immediatamente precipitati presso l’abitazione in questione.
Hanno così trovato l’89enne sanguinante dal naso, con varie tumefazioni al volto e ad un braccio. L’anziana è scoppiata in lacrime alla vista dei Carabinieri ed ha raccontato loro di essere stata malmenata dal nipote 69enne, il quale l’avrebbe immotivatamente accusata di avergli sottratto nientemeno che una forbice ed un paio di calzini.
In particolare, la poveretta ha riferito che il congiunto, alla presenza anche della sorella 61enne di quest’ultimo, la quale avrebbe inutilmente tentato di opporsi fisicamente al fratello per proteggere l’anziana zia, l’avrebbe trascinata dalle braccia per le stanze dell’abitazione alla ricerca degli oggetti e, quindi, l’avrebbe colpita con pugni in testa e, per impedirle di gridare, le avrebbe chiuso la bocca con una mano, minacciandola anche di morte.
L’esagitato avrebbe poi lasciato l’appartamento, salvo poi rincasare proprio mentre i Carabinieri erano ancora presenti ed anzi, proprio per questo motivo aveva rinfocolato la sua ira nei confronti dei familiari, rei a suo dire di aver chiesto l’intervento dei militari, giustificando inoltre il proprio comportamento con l’asserita “sparizione” degli oggetti in questione.
Una volta rientrato in casa, l’uomo è stato fermato e arrestato dai Carabinieri: per lui allontanamento e divieto di avvicinamento alla zia
L’uomo è stato però bloccato dai Carabinieri che lo hanno così arrestato, alla luce della denuncia dei fatti della zia 89enne, supportata dalla testimonianza dei parenti e, poi, del referto medico stilato dai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Giarre, che le hanno riscontrato la frattura delle ossa proprie del naso e della mascella con una prognosi di 40 giorni.
L’arresto del 69enne è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria che, inoltre, ha emesso nei suoi confronti una misura cautelare a seguito della quale è stato sottoposto all’allontanamento dalla casa familiare, nonché al divieto di avvicinamento a meno di 1000 metri dall’anziana zia.
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