Parere positivo della Regione Siciliana al progetto del Comune di Palermo relativo alla riqualificazione della foce del fiume Oreto. L’assessore al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino, infatti, ha firmato oggi il decreto che approva il giudizio di compatibilità ambientale.
Riqualificazione fiume Oreto, Savarino: “Priorità strategica”
“Confermiamo l’impegno concreto del governo regionale nell’accelerare le opere di rigenerazione urbana e ambientale dell’Isola. Il recupero dell’Oreto e della sua foce – afferma Savarino – è una priorità strategica per la città di Palermo: restituiamo alla comunità la fruibilità sicura della costa e del fiume, garantendo al contempo il rigoroso rispetto della biodiversità e della sostenibilità ambientale».
L’atto, che dà il via libera al “Contratto di fiume e di costa Oreto – Interventi prioritari per la fruizione sicura e sostenibile della foce e della costa”, conclude con esito favorevole il lungo iter del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur), integrando la Valutazione di impatto ambientale (Via), la Valutazione di incidenza ambientale (Vinca di II livello) e il parere di conformità sul Piano preliminare di utilizzo delle terre e delle rocce da scavo.
Le condizioni per garantire tutela ambiente e salute pubblica
L’assessorato ha inserito anche una serie di precise condizioni con lo scopo di garantire la massima tutela dell’ambiente, della salute dei cittadini e del territorio, in tutte le fasi di realizzazione dell’opera. Tra le principali misure previste, il rispetto dei criteri europei e nazionali di sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di ridurre al minimo gli impatti dell’intervento sull’ecosistema e favorire l’impiego di materiali e soluzioni costruttive a basso impatto (Pnrr, Dnsh, Cam Edilizia e Verde pubblico del Mase); particolare attenzione è riservata alla salvaguardia del verde urbano e della biodiversità, attraverso un piano di manutenzione delle aree verdi conforme alle linee guida nazionali e specifiche misure di protezione dell’avifauna durante le attività di cantiere (Delibera Conaf 88/2026).
Inoltre, per limitare i disagi ai residenti e tutelare la salute pubblica, il decreto impone l’adozione di misure specifiche per contenere rumori e vibrazioni nelle aree interessate dai lavori, accompagnate da soluzioni per garantire la viabilità alternativa e ridurre gli effetti sulla circolazione. Sono infine previste prescrizioni per la tutela dell’assetto idraulico del territorio e per la conservazione del patrimonio paesaggistico e archeologico, anche subacqueo, affinché tutte le opere siano realizzate nel pieno rispetto delle caratteristiche ambientali e storico-culturali dell’area, su cui vigilano le Soprintendenze del Mare e dei Beni culturali di Palermo.
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