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Riso, a gennaio ribassi su ogni varietà per più import extra Ue

Riso, a gennaio ribassi su ogni varietà per più import extra Ue

Superfici stabili ma con forti variazioni per tipologie

Roma, 20 feb. (askanews) – Sul mercato italiano a gennaio si sono registrati ribassi su tutte le principali varietà di riso, protrattisi anche nelle prime settimane di febbraio, alimentati da una maggiore disponibilità di riso proveniente da importazioni extra UE molto sostenute per tutte le tipologie. Al 13 febbraio si è registrato un aumento di importazioni del +973% per il Tondo, +146% il Lungo A + Medio e +11% il Lungo B rispetto alla scorsa campagna. Inoltre, c’è una domanda di risone rallentata, con un -8% totale trasferito al 10 febbraio rispetto alla scorsa campagna, con rallentamenti in particolare sul Lungo B.

Sono le analisi di Aretè che sottolinea come sul listino di Milano a gennaio si siano registrati ribassi del -2,9% per l’Arborio, -4,8% per il Carnaroli, -2,8% per il Lungo B, -1,3% per l’Originario. Ente Risi ha pubblicato il risultato del primo sondaggio semine per il 2026/27, indicando una contrazione delle aree dello 0,29%.

Sebbene le superfici nel complesso siano previste sostanzialmente stabili, ci sono forti variazioni sulle singole tipologie: le aree di Lungo A + Medio sono previste in calo del 10% (con recuperi, intragruppo, per Arborio e Carnaroli e riduzioni per le varietà Loto, Baldo e Roma), mentre le aree per il Lungo B, maggiormente impattato dalle importazioni asiatiche, sono previste diminuire quasi del 18%, ai minimi da 10 campagne. Tuttavia, questi cali sono quasi interamente compensati dalle semine di Tondo, che sono previste in aumento, su dei massimi storici, del 36%, incentivate da prezzi sostenuti.