Roaming, dall’Ue conferme e novità - QdS

Roaming, dall’Ue conferme e novità

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Roaming, dall’Ue conferme e novità

Vittorio Sangiorgi  |
martedì 12 Luglio 2022 - 08:45

La Rosa (Federconsumatori Sicilia): “Più Gb per internet e nuovi servizi d’emergenza”. Prorogata fino al 2032 la tariffazione agevolata per chi viaggia nei paesi Ue e nel See

ROMA- Dal 1° luglio scorso, dopo l’approvazione della Commissione europea, è entrato in vigore il rinnovato regolamento sul roaming. Con la sua emanazione si proroga, fino al 2032, il roaming a tariffa nazionale, cioè il regime grazie al quale i viaggiatori nell’Ue e nel See (Spazio economico europeo) possono effettuare chiamate, inviare messaggi e navigare in internet all’estero senza costi aggiuntivi.

Per approfondire le novità introdotte, il Quotidiano di Sicilia, ha interpellato Alfio La Rosa, presidente di Federconsumatori Sicilia.

“Il regolamento europeo sul roaming, in realtà, tanto nuovo non è. È la conferma quasi integrale di un sistema già presente in Europa e già disponibile per i cittadini da diversi anni. Ed è un sistema – spiega La Rosa – che ha funzionato bene, abbattendo i costi telefonici per chi è all’estero per brevi periodi”.

Più Gb di traffico dati per i consumatori

A proposito delle novità introdotte con il regolamento in vigore dal 1° luglio, il presidente siciliano di Federconsumatori commenta: “La prima riguarda il costo per Gb di traffico dati. Costo che scende di anno in anno sui mercati nazionali e, per questo, anche su quello ‘internazionale’ del traffico in roaming. Nella pratica questo si traduce nel fatto che gli utenti avranno a disposizione (a parità di offerta nazionale sottoscritta) più Gb di traffico dati, prima di incappare nel taglio della connessione o in costi aggiuntivi. Questa novità – prosegue – è lo specchio del mercato che sta cambiando: il prossimo step tecnico è il 5G per tutti, che porterà gli utenti a scambiarsi una montagna di dati (foto, video, streaming ad altissima risoluzione, invio di file da svariati Gb di peso). Nell’era del 5G è chiaro che serviranno più Gb di traffico a disposizione, per questo il regolamento europeo è stato modificato. Alcuni operatori telefonici italiani si sono già adeguati ai nuovi costi, altri lo faranno a breve. Tuttavia, il nostro consiglio è sempre quello di informarsi con il servizio clienti del proprio operatore sulla effettiva quantità di Gb di dati a disposizione una volta passata la frontiera”.

Meglio rinunciare al cosiddetto roaming navale

Il nuovo regolamento prevede, inoltre, la possibilità di rinunciare al cosiddetto roaming navale, cioè “la salatissima tariffazione speciale applicata quando l’utente sta viaggiando in nave (anche in acque nazionali: basta un viaggio Palermo-Napoli per avere bruttissime sorprese sul conto telefonico) e si allontana dai ripetitori terrestri. Ci auguriamo che tutti gli operatori italiani vogliano abolire questa anacronistica pratica”. Il testo “sfornato” dalla Commissione europea interviene anche sui servizi d’emergenza. Come spiega La Rosa, infatti: “Nel caso in cui non sia possibile, per qualsiasi motivo, permettere all’utente di chiamare il numero unico di emergenza europeo 112, allora l’operatore estero dovrà fornire un metodo alternativo per chiamare in fretta i soccorsi. Molto probabilmente si andrà verso sistemi basati su app di chat o Sms e bisognerà monitorare come ciò sarà fatto. Possibilmente saranno usati, almeno come primo ‘pre-filtro’ delle chiamate, i cosiddetti ‘chatbot’ (cioè software automatizzati con risposte standard a domande standard), vedremo se sarà così e quanto saranno efficaci e veloci nel rispondere al cittadino in pericolo che chiede aiuto”.

Dal presidente di Federconsumatori Sicilia giudizio positivo sugli aggiornamenti

Tirando le somme sugli aggiornamenti introdotti dal 1° luglio, il presidente Federconsumatori Sicilia esprime un giudizio positivo: “Nel complesso, quindi, l’opinione sul nuovo regolamento europeo sul roaming è positiva perché ancora ricordiamo i tempi in cui usare la rete dati all’estero era costosissimo. Oggi, con l’Europa unita, tutto ciò è impensabile e, quindi, ben venga la conferma del regolamento per altri dieci anni e, ancor di più, ben vengano i piccoli aggiustamenti fatti al testo per mantenerlo aggiornato al mercato attuale della telefonia”.

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