Home » Askanews » Rocchi (Crea): in ColtivaItalia ricerca a centro politiche

Rocchi (Crea): in ColtivaItalia ricerca a centro politiche

Rocchi (Crea): in ColtivaItalia ricerca a centro politiche

Asuspichiamo via libero definitivo al Senato

Roma, 18 giu. (askanews) – “Accogliamo con grande favore il via libera della Commissione Agricoltura della Camera al disegno di legge Coltivaitalia, un provvedimento che rappresenta un importante tassello nel percorso, fortemente voluto da questo governo, che sta riportando l’agricoltura al centro dell’agenda politica nazionale e, con essa, la ricerca e l’innovazione come strumenti strategici per la crescita del settore”. Così il presidente del CREA, Andrea Rocchi, commenta il via libera della Commissione Agricoltura della Camera al disegno di legge Coltivaitalia.

Il disegno di legge Coltivaitalia destina al CREA 14,5 milioni di euro per il potenziamento delle attività di ricerca e innovazione. Lo stanziamento comprende 3 milioni di euro per l’assunzione di nuovi ricercatori e tecnologi, favorendo il ricambio generazionale, e ulteriori risorse per l’ammodernamento delle aziende agricole sperimentali, dei laboratori e delle dotazioni scientifiche dell’Ente. Gli interventi sosterranno, inoltre, lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie innovative, dall’agricoltura di precisione all’intelligenza artificiale, dalla sensoristica avanzata alla meccatronica, rafforzando la capacità del CREA di accompagnare la transizione tecnologica e sostenibile del settore agricolo. Il provvedimento dovrà ora completare il proprio iter parlamentare al Senato.

Le risorse previste per il CREA “consentiranno di ammodernare infrastrutture di ricerca, aziende sperimentali e laboratori, rafforzando la capacità dell’Ente di sviluppare soluzioni sempre più efficaci e vicine alle esigenze delle imprese agricole. Al tempo stesso – prosegue Rocchi – l’investimento sul ricambio generazionale permetterà di valorizzare nuove competenze e affrontare con maggiore forza le sfide che attendono l’agricoltura italiana”.

“Auspichiamo ora il successivo via libera definitivo del Senato, affinché queste misure possano tradursi al più presto in opportunità concrete per la ricerca e per l’intero sistema agricolo nazionale”, conclude Rocchi.