Roma, 16 set. (askanews) – La commissione regionale di Abi Lazio ha una nuova presidente: Marianna Plafoni (responsabile Regione Centro di UniCredit) è stata nominata nella giornata di ieri con delibera del Comitato Esecutivo dell’Abi. La riunione di insediamento, che si è tenuta a Roma, è stata occasione per la definizione dell’agenda programmatica di Abi Lazio che vede come punti salienti la necessità di mettere “il territorio al centro” con l’obiettivo di sostenere le comunità locali; rafforzare condivisione e dialogo per agevolare il credito alle Pmi e l’ulteriore sensibilizzazione sui temi Esg, sulla legalità e l’educazione finanziaria.
Contestualmente, a quanto si apprende da una nota di Abi Lazio, per promuovere una linea di ascolto e confronto con interlocutori istituzionali ed economici, si è avviato il dialogo con gli assessori comunali all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, e al Patrimonio e alle Politiche abitative, Andrea Tobia Zevi, sull’Housing sociale e le prospettive del mercato immobiliare romano.
E’ emerso secondo stime ufficiali un fabbisogno complessivo di alloggi a Roma pari a 70.000 unità per cui è stata richiamata la necessaria collaborazione tra pubblico e privato. In merito Marianna Plafoni ha confermato “la disponibilità del settore bancario a partecipare a tavoli di lavoro per valutare approfonditamente quali strumenti finanziari e quali garanzie, condivisi con Stato, Enti locali e privati, siano più idonei a dare una risposta concreta ad esigenze abitative molto differenziate”.
Disponibilità a collaborare è stata ribadita anche a Lazio Innova SpA: la ricognizione delle iniziative in corso e le risorse impiegate sonostate al centro del confronto tra la neopresidente Abi Lazio Plafoni, e il presidente di Lazio Innova SpA, Francesco Marcolini. L’obiettivo è di rafforzare ulteriormente la capacità di integrare obiettivi pubblici e logiche di mercato “attraverso un’azione coordinata tra Istituzioni e mondo bancario – ha aggiunto Plafoni – e la condivisione di processi e strumenti finanziari che accompagnino il tessuto produttivo laziale in una fase complessa, valorizzandone la resilienza e sostenendone la competitività nel medio-lungo periodo”.

