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Due gelati pagati più di 40 euro a Roma: si accende la polemica, la denuncia di due turisti

Due gelati pagati più di 40 euro a Roma: si accende la polemica, la denuncia di due turisti

La donna, la turista Nicole Ann, proveniente dalla Florida e in vacanza in Italia, ha deciso di pubblicare tutto sui social, con il suo commento di denuncia che ha raggiunto centinaia di persone

A Roma, nelle scorse ore, una turista americana è diventata virale per aver pagato oltre 40 euro per due gelati. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire al meglio la vicenda, ormai di diffusione internazionale.

A pochi passi dalla centralissima Piazza Navona infatti, una coppia di turisti americani è rimasta coinvolta in una sorpresa abbastanza spiacevole. I due, in giro per la Capitale in queste ore, hanno preso due gelati, con consumazione in piedi, per poi dover pagare ben 44 euro. Una vicenda a tratti surreale, che senza dubbio apre il dibattito della “trappola” per turisti in Italia e in Europa, con la necessità di garantire delle informazioni chiare sui prezzi e sugli eventuali supplementi applicati ai prodotti.

Due gelati pagati 44 euro, la vicenda a Roma: il racconto della turista americana coinvolta nel caso

La donna, la turista Nicole Ann, proveniente dalla Florida e in vacanza in Italia, ha deciso di pubblicare tutto sui social, con il suo commento di denuncia – con tanto di foto dello scontrino – che risulta essere in un gruppo per vacanze a Roma tra i più seguiti al mondo, attirando dunque centinaia di migliaia di commenti.

Secondo la ragazza, lei e il suo compagno avrebbero ordinato delle coppette da tre gusti. Nella preparazione però, durante la parte finale prima della consegna del gelato, l’esercente avrebbe aggiunto altri prodotti, inizialmente recepiti come “in offerta”, da completamento al gelato. O almeno così credevano i due. Questi supplementi, tra cui dei macarons e dei piccoli cannoli al pistacchio, sono infatti stati pagati extra, senza nessun avviso ai due clienti, tanto da generare poi la sorpresa una volta alla cassa. La turista infatti, spiega, “pensavo avessero detto 14 euro”, ma invece era 44 euro il prezzo da dover pagare. Una cifra che ha chiaramente suscitato grande polemica sul posto e, inoltre, per un prodotto neanche consumato al tavolo, ma al bancone.

Si accende il dibattito sul web

In molti hanno già espresso solidarietà ai due accedendo la polemica sulle trappole turistiche di Roma e altre città d’arte nel mondo, altri invece puntano il dito sull’attenzione dei due.

Con ogni probabilità infatti, i prezzi potrebbero essere stati regolarmente esposti su un listino, per cui la pratica dell’esercizio potrebbe essere “giustificata” da tutto questo, anche se occorre sempre chiarire al meglio e dal punto di vista economico ogni aspetto del prodotto che si vende per non incorrere in questi casi spiacevoli.

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