Roma, 27 feb. (askanews) – “Mettere a disposizione delle grandi fondazioni bancarie strumenti e indirizzi capaci di sostenere lo sviluppo economico, delle filiere del turismo e della cultura sostenibili nei territori periferici e delle aree interne ma straordinariamente ricchi dal punto di vista paesaggistico e ambientale, come il Bassopolesine, il Delta del Po e l’area di Adria, nel cuore della provincia di Rovigo. È questo l’obiettivo dell’interrogazione presentata in commissione dall’onorevole Nadia Romeo al Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Il territorio polesano rappresenta un patrimonio unico: un ambiente delicato e prezioso, un paesaggio fluviale e lagunare di grande fascino, una cultura legata all’acqua, alla pesca, all’agricoltura e alla tradizione. Il Delta del Po, in particolare, costituisce una delle aree naturalistiche più rilevanti del Veneto e dell’intero Paese, con potenzialità ancora in parte inespresse sotto il profilo turistico, economico e occupazionale. Negli ultimi anni le fondazioni bancarie hanno sostenuto importanti iniziative culturali e sociali che hanno contribuito a mantenere vivo il tessuto delle comunità locali. Mostre, eventi e progettualità diffuse hanno garantito opportunità di valorizzazione e momenti di attrattività per il territorio.
Oggi però, in una fase segnata da cambiamenti economici e nuove disponibilità finanziarie, emerge con forza l’esigenza di un’attenzione ancora più mirata verso territori come la provincia di Rovigo, che continuano a vivere condizioni di marginalità economica, infrastrutturale e sociale rispetto ad altre aree del Veneto. Il Bassopolesine, il Delta del Po e l’area di Adria non chiedono assistenza, ma investimenti strategici: infrastrutture leggere per il turismo lento e sostenibile, sostegno all’imprenditoria innovativa legata all’ambiente e alla blue economy, progetti capaci di generare occupazione qualificata e sviluppo stabile. Si tratta di territori fragili ma ricchi di opportunità, che possono diventare modelli di crescita sostenibile se adeguatamente accompagnati.
L’interrogazione invita dunque il Ministero, nel rispetto dell’autonomia delle fondazioni, a favorire un orientamento strategico che valorizzi con maggiore decisione le aree più svantaggiate, sostenendo interventi strutturali e di lungo periodo capaci di rafforzare il sistema economico locale e ridurre le disuguaglianze territoriali.
L’obiettivo è chiaro: consolidare quanto di positivo è stato fatto finora, ma cogliere questo momento di cambiamento per destinare ancora più attenzione e risorse a territori come quello polesano, affinché possano esprimere pienamente il proprio potenziale e contribuire in modo significativo allo sviluppo sostenibile dell’intero Veneto”. Conclude l’On. Romeo del Partito Democratico. “Giusta l’attenzione posta dall’interrogazione dell’On. Romeo sul ruolo fondamentale delle fondazioni bancarie: ben svolto negli anni dalla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il Polesine merita attenzione proprio per quel potenziale inespresso che può dare all’economia veneta e nazionale. Un nuovo protagonismo sociale ed economico utile all’intero Paese”. Aggiunge Matteo Favero, Commissario provinciale PD Rovigo.

