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Rosa Giovanna Castagna nuova presidente di Donne in campo-Cia

Rosa Giovanna Castagna nuova presidente di Donne in campo-Cia

Siciliana di Tusa, ha un allevamento biologico estensivo

Roma, 1 apr. (askanews) – Rosa Giovanna Castagna è la nuova presidente nazionale di Donne in Campo, l’associazione al femminile di Cia-Agricoltori Italiani. Imprenditrice siciliana, di Tusa, 52 anni, è stata proclamata oggi dalla VII Assemblea elettiva, riunita a Roma presso l’Auditorium Giuseppe Avolio. Castagna, laureata in Lettere Moderne, è titolare di un allevamento biologico estensivo, tra i Monti Nebrodi e le Madonie, e gestisce con la famiglia un agriturismo vista mare ricavato da un casale del Settecento. Già presidente di Pescagri dal 2021 e, precedentemente, presidente di Cia Sicilia dal 2014 al 2022, ora sarà alla guida di Donne in Campo per i prossimi quattro anni, succedendo a Pina Terenzi.

“Assumere la guida di Donne in Campo durante l’Anno Internazionale della Donna Agricoltrice, proclamato dalla Fao per il 2026, rende questo impegno ancora più significativo: è un riconoscimento che richiama con forza il ruolo essenziale delle donne nel sistema agricolo e la necessità di rimetterlo al centro dell’agenda politica”, ha detto.

“Viviamo un tempo complesso, segnato da tensioni internazionali che incidono direttamente sulle nostre aziende – ha continuato la neo presidente – Proprio per questo, è necessario avere una visione chiara: il contributo delle donne in agricoltura va valorizzato pienamente, perché è una leva fondamentale per il futuro dei territori. È nelle aree interne, soprattutto, che le agricoltrici fanno la differenza, garantendo presidio, multifunzionalità e coesione sociale. Non possiamo accettare che questi territori siano destinati alla marginalità, chi vive lì non è un cittadino di serie B”.

Ecco perché è fondamentale rafforzare le condizioni che rendono possibile fare impresa: accesso alla terra, strumenti efficaci per il credito, servizi adeguati con lo stop allo smantellamento delle strutture socio-sanitarie, politiche per la maternità e la cura, sostegno alla formazione e allo sviluppo. Allo stesso tempo, ha aggiunto la nuova presidente di Donne in Campo, “serve alzare con forza il livello di attenzione sulle imprenditrici agricole”, circa 200mila solo in Italia, un’azienda su 4 in Europa.