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Rottensteiner a Vinitaly con la sua Linea Classica rinnovata

Nuove etichette per i vini storici della Tenuta bolzanina

Milano, 13 apr. (askanews) – La bolzanina Tenuta Rottensteiner è al Vinitaly di Verona con le etichette appena rinnovate della sua Linea Classica, la gamma che raccoglie i vini più legati alla tradizione aziendale. Il restyling punta a rafforzare l’identità visiva della linea e ad allineare l’immagine della bottiglia alla qualità espressa nel vino.

L’intervento grafico abbandona i colori più vivaci usati in passato e adotta un impianto più sobrio e contemporaneo. La scelta, nelle intenzioni della Tenuta, serve a rendere la bottiglia più riconoscibile e coerente sia a scaffale sia, soprattutto, nel contesto della tavola e della ristorazione. Cambia anche la codifica cromatica della linea: il verde identifica i vini bianchi, il rosso quelli rossi, mentre una variante dedicata distingue il rosato, con l’obiettivo di costruire una gamma più armonica e immediatamente leggibile.

Tra gli elementi che caratterizzano il nuovo corso c’è anche il richiamo alla pietra porfirica, materiale tipico del territorio altoatesino e collegato, nella lettura della famiglia Rottensteiner, anche al proprio nome. La nuova etichetta reinterpreta questo riferimento in chiave contemporanea attraverso un segno materico e discreto, introducendo anche una componente tattile pensata per evocare la naturalità della roccia e rafforzare il carattere distintivo della bottiglia.

“La Linea Classica è da sempre il fondamento della nostra produzione” ha affermato Hannes Rottensteiner, spiegando che “con questa reinterpretazione vogliamo che anche l’immagine racconti con maggiore coerenza ciò che questi vini esprimono: eleganza, autenticità e personalità distintiva radicata nel territorio. Non si tratta di un cambiamento radicale, ma di un’evoluzione naturale che indirizza ancora di più la loro identità”. Sulla stessa linea Judith Rottensteiner, che ha messo l’accento sull’equilibrio del nuovo linguaggio visivo. “Abbiamo lavorato su equilibrio e sobrietà, cercando un linguaggio visivo più maturo e raffinato. L’introduzione di una dimensione materica in etichetta è un dettaglio che invita al contatto e anticipa, già al primo gesto, la sensazione di mineralità e finezza che ritroviamo nel vino” ha dichiarato.