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La Russia ora minaccia la Nato, guerra nucleare ad un passo?

La Russia ora minaccia la Nato, guerra nucleare ad un passo?
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il conflitto non accenna a calare di intensità o addirittura fermarsi come è tornato a chidere oggi il segretario generale dell’Onu Guterres al ministro degli esteri russo Lavrov

Scambio di minacce tra Londra e Mosca a proposito della possibilità «interamente legittima», secondo il governo britannico di Boris Johnson, che l’Ucraina colpisca obiettivi sul suolo russo con le armi fornite dal Regno unito.

La Russia risponde alzando ancora i toni e dal profilo Facebook della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zacharova, assicura di ritenere altrettanto legittimo prendere
di mira «in profondità le linee di rifornimento» ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi» che pure producono «morte e distruzione». Ieri il ministro degli Esteri Russo Lavrov ha chiaramente evocato la terza guerra mondiale, sottolineando che “è un reale pericolo”.

Tensione aumenta

E il conflitto non accenna a calare di intensità o addirittura fermarsi come è tornato a chidere oggi il segretario generale dell’Onu Guterres al ministro degli esteri russo Lavrov. Sono almeno nove i civili uccisi nei bombardamenti russi che hanno colpito diverse zone dell’Ucraina orientale e meridionale, secondo i rapporti delle autorità locali.

L’ONU a Mosca

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, è a Mosca per un estremo tentativo di trovare il modo per fermare il conflitto. Al ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha chiesto il cessate il fuoco ma ha preso però atto che «ci sono due posizioni diverse: secondo la Federazione russa, quello che sta avvenendo è un’operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato. Per le Nazioni Unite, l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione dell’integrità territoriale».

In conferenza stampa con Guterres Lavrov ribadisce che per la Russia la situazione in Ucraina è «il risultato dell’espansione incontrollata della Nato» a est. A conclusione dei colloqui con Lavrov, il segretario generale dell’Onu ha proposto «un gruppo di contatto umanitario con Russia e Ucraina perché i corridoi siano efficaci e rispettati», preoccupato soprattutto della situazione a Mariupol. Lavrov ha risposto dicendo che Mosca è pronta a collaborare con le Nazioni Unite per aiutare i civili in Ucraina e assicurando che la Russia vorrebbe «una pace negoziata», ma «è Kiev a non volerla».

“Zelensky – ha osservato – si è rimangiato quello che aveva chiesto la settimana prima e questo ci rattrista: la parte ucraina non è interessata ai negoziati”.

Il vertice Nato

Intanto nella base americana di Ramstein, in Germania, il vertice straordinario a sostegno dell’Ucraina con i ministri della Difesa di 40 Paesi alza i toni. Il segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, dà il via alla ‘Lega per l’Ucrainà e si dice pronto «a fare molto di più» per far vincere Zelensky. Sul vertice aleggia la preoccupazione che il conflitto si estenda alla Moldavia dopo la situazione creatasi nella Transnistria.