Si è spento all’età di 93 anni il cavaliere del lavoro Alessandro Scelfo, nato a Giarre e residente a Enna, patron delle autolinee Sais. Nel conferimento dell’onorificenza è scritto: “A soli sedici anni, dopo la morte del padre, inizia a lavorare nella società di autolinee della famiglia: la S.a.i.s (Servizi automobilistici ingegnere SceIfo). Intanto consegue la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Palermo. Dal 1949 al 1999 espande l’attività, acquisendo una serie di società private di trasporto. In cinquant’anni riesce a trasformare l’azienda paterna nel maggiore gruppo privato di autolinee in Sicilia e il quarto in Italia. Il gruppo di Alessandro SceIfo è costituito da 7 società di autolinee (In terbus, Etna Trasporti, S.a.i.s., Segesta Autoservizi, Segesta Autolinee, Segesta Internazionale e Sicilbus) e 2 agenzie di viaggio (S.a.i.s. Tours e Costanza Viaggi-World Tourist).
Oggi la Sais ha 400 dipendenti
I dipendenti – dai 45 iniziali – sono oggi 400. Con 300 autobus sono trasportati 10 milioni di passeggeri all’anno per un totale di 18 milioni di chilometri. Con 5 stabilimenti industriali in Italia e 3.000 i punti vendita in Italia ed all’estero. I comuni della Sicilia serviti sono 130 (con 5 collegamenti intercity tra i capoluoghi di provincia). Ben 10 le località della Puglia collegate giornalmente con la Sicilia. Un duplice servizio, diurno e notturno, tra la Sicilia e Roma. Inoltre il Gruppo è primo in Italia per i collegamenti con l’estero. Più di cento le città servite con linee per il Belgio, la Francia, la Germania, la Grecia e la Svizzera”.
I funerali sabato a Enna
I funerali di Scelfo saranno celebrati sabato, alle 10, nel Duomo di Enna. L’imprenditore era anche presidente della Fondazione Kore e componente del Consiglio dei garanti dell’ateneo sin dalla sua nascita. “Scelfo – ricorda l’università di Enna l’ateneo – è stato protagonista attivo e guida strategica, fino ai suoi ultimi giorni di vita, dello sviluppo della Kore, nel quale ha profuso le sue solide competenze imprenditoriali, le sue doti umane e la sua profonda preparazione culturale e giuridica, oltre l’incrollabile attaccamento affettivo”. La Kore sottolinea il forte legame che Scelfo aveva “con la città di Enna e con l’università di cui è stato sempre instancabile ed insostituibile sostenitore”.
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