Home » Sanità » Sanità in Sicilia, la Regione sospende Iacolino da direttore del Policlinico di Messina

Sanità in Sicilia, la Regione sospende Iacolino da direttore del Policlinico di Messina

Sanità in Sicilia, la Regione sospende Iacolino da direttore del Policlinico di Messina
Salvatore Iacolino

La decisione del governatore Schifani comunicata dopo la giunta del pomeriggio

Il governo regionale, nella seduta di giunta straordinaria convocata dal presidente della Regione Renato Schifani, su proposta dell’assessore della Salute Daniela Faraoni, ha sospeso Salvatore Iacolino dall’incarico di direttore generale del Policlinico di Messina, avviando nel contempo il procedimento di revoca della nomina.

Salvatore Iacolino. neo direttore del Policlinico di Messina, è finito indagato per corruzione e concorso esterno in associazione mafiosa nella nuova inchiesta che ha colpito questa mattina la sanità siciliana.

Chi è Salvatore Iacolino

Salvatore Iacolino, 62 anni, è di professione avvocato con laurea in Giurisprudenza, originario di Favara in provincia di Agrigento. Da qui ha iniziato la sua carriera nella sanità siciliana: nel 2001 a 38 anni riceve l’incarico di direttore amministrativo dell’Asp di Agrigento.

Nel 2005 Totò Cuffaro, allora presidente della Regione Siciliana, lo scelte come direttore dell’Asp di Palermo dove ha ricoperto il ruolo fino al 2009, anno in cui la sua vita professionale subisce un cambiamento: Iacolino viene infatti eletto europarlamentare con il Popolo della libertà, incarico che ricopre fino al 2014, prima di rientrare come manager all’Asp di Agrigento.

Quattro anni più tardi è chiamato dal governo presieduto da Totò Cuffaro a guidare l’Asp di Palermo. Il suo incarico di direttore generale si è concluso nel 2009 con l’elezione ad Europarlamentare con il Popolo delle libertà. L’esperienza politica a Bruxelles si conclude cinque anni dopo, così, nel 2024 il manager rientra all’Asp di Agrigento.

La guida di un dipartimento dell’assessorato regionale alla Salute e la nomina al Policlinico di Messina

Nel 2023 e fino a qualche settimana fa Iacolino ha ricoperto la guida del dipartimento della Pianificazione strategica dell’assessorato regionale della Salute. Infine di recente, Iacolino è stato nominato alla guida del Policlinico di Messina lasciando la Pianificazione strategica dell’assessorato sanitario. Una nomina che aprì uno scontro tra Forza Italia e Fratelli d’Italia e che adesso dopo quanto accaduto questa mattina sicuramente riaccenderà le polemiche.

Corruzione e presunti legami con la mafia, indagato Salvatore Iacolino

In Sicilia in corso una nuova inchiesta per corruzione, che ha portato oggi a due arresti, tra cui un dirigente regionale. La Procura guidata da Maurizio de Lucia ha disposto una serie di perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici di Salvatore Iacolino. Secondo l’accusa Iacolino avrebbe agevolato il boss Carmelo Vetro di Favara (Agrigento). Naturalmente le indagini sono ancora in corso e quindi vige il principio di presunzione d’innocenza.

Il neo direttore generale del Policlinico messinese sarà interrogato venerdì prossimo. Gli inquirenti gli hanno notificato oggi l’invito a comparire davanti ai pubblici ministeri. In corso perquisizioni nelle sue abitazione di Palermo e Agrigento.

Iacolino, secondo la Procura di Palermo, avrebbe agevolato al boss favarese Carmelo Vetro incontri con importanti funzionari regionali come la vicepresidente della commissione Antimafia siciliana Bernardette Grasso, ma anche con il capo del Dipartimento della Protezione civile siciliana, Salvatore Cocina.

Secondo il procuratore di Palermo Maurizio de Lucia, l’aggiunto Vito Di Giorgio e i sostituti Bruno Brucoli, Gianluca De Leo e Maria Pia Ticino, che coordinano l’ultima inchiesta su mafia e corruzione nella sanità, il manager Salvatore Iacolino avrebbe quindi messo a disposizione della famiglia mafiosa di Favara il potere e le relazioni costruiti negli anni in cui è stato dirigente generale del Dipartimento per la pianificazione strategica dell’Assessorato regionale e, ancora prima, parlamentare europeo eletto con Forza Italia.

A beneficiare del suo aiuto sarebbero stata la “Arcobaleno impresa sociale srl” di un imprenditore vicino a Vetro, Giovanni Aveni, che lavora con l’Asp di Messina, e la “An.sa Ambiente”.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it
Segui QdS.it su Google  Non perderti inchieste, news e video
WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it