Roma, 6 nov. (askanews) – “Settantacinque anni di storia non sono solo un traguardo, ma la testimonianza concreta di una missione portata avanti con coerenza, responsabilità e flessibilità nell’affrontare i cambiamenti. In questo lungo percorso, Uneba è stata una presenza viva nei territori, accanto a chi è più fragile. Chi lavora ogni giorno con i più vulnerabili, come anziani soli, persone con disabilità, conosce bene il significato profondo della parola ‘cura’. Cura non è solo prestazione sanitaria, è relazione, è protezione e rispetto dell’altro. Questa ‘vision’ deve guidare ogni politica sanitaria che voglia essere davvero all’altezza dei princìpi fondativi del nostro welfare sanitario”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel videomessaggio inviato ad Uneba – organizzazione di categoria degli enti del sociosanitario e dell’assistenza con 1100 associati in tutta Italia, quasi tutti non profit di radici cristiane -, in occasione della 17ª Assemblea nazionale (“Uneba, 75 anni al servizio dei fragili. Tra principi costituzionali e dottrina sociale della Chiesa”), in corso di svolgimento a Roma presso la “Casa La Salle”.
“Come ministro della Salute sono convinto che il futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale sia fortemente legato alla capacità di costruire una rete integrata vicina alle persone, equa e accessibile. In quest’ottica abbiamo abbiamo potenziato gli investimenti sull’assistenza domiciliare integrata, aumentando i fondi del Pnrr, raggiungendo in anticipo l’obiettivo del 10% degli over 65 assistiti al proprio domicilio – ha aggiunto Schillaci -. Abbiamo stanziato risorse per il reclutamento del personale dedicato alle Case di comunità e nelle centrali operative territoriali, perché in queste strutture vi sia un reale raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nei diversi setting assistenziali, sanitari e sociosanitari, superando ogni forma di frammentarietà nella presa in carico dei più fragili”.
“Per garantire maggiore cura ai nostri grandi anziani presso il loro domicilio abbiamo finanziato progetti sperimentali per potenziare le prestazioni di telemedicina, con l’obiettivo di prevenire il deterioramento cognitivo, la scarsa aderenza terapeutica ed il rischio di isolamento sociale. C’è un principio che deve orientare ogni scelta: la dignità. Dignità della persona, della cura e del lavoro: in questo Uneba è da sempre un riferimento, grazie anche ad una visione cristiana della cura che ci ricorda che ‘nessuno va lasciato indietro’”, ha concluso il ministro della Salute nel videomessaggio a Uneba.

