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Sanremo 2026, la conferenza della prima giornata. Conti: “Il Festival si aprirà con la voce di Pippo Baudo e sua sigla”

Sanremo 2026, la conferenza della prima giornata. Conti: “Il Festival si aprirà con la voce di Pippo Baudo e sua sigla”

Questa sera inizierà la gara canora più attesa dagli italiani che vedrà sul palco dell’Ariston 30 big e le nuove proposte fino al 28 febbraio

La lunga attesa è finita: oggi, martedì 24 febbraio, inizia Sanremo 2026. Il Festival della canzone italiana numero 76 parte questa sera con la gara dei 30 big e delle nuove proposte. E fermerà l’Italia con le note, i dibatti e perché no, anche le polemiche che tradizionalmente accompagnano la manifestazione. Una nazione intera seguirà i cantanti in gara fino al 28 febbraio, cinque serate in programma, con ospiti nazionali e internazionali e la classica serata delle cover e dei duetti a dare ulteriore lustro a Sanremo.

Segui su QdS.it la giornata sanremese. Dalla consueta conferenza stampa del mattino sino al clou della serata con le emozioni, le sfumature e tutto quello che ruota attorno a Sanremo 2026, la prima edizione senza Pippo Baudo, ricordato ieri – non senza commozione – da Carlo Conti, direttore artistico e conduttore, e da Laura Pausini, co-conduttrice quest’anno.

Sanremo 2026 la diretta testuale della conferenza stampa
Inizio diretta: 24/02/26 11:15
Fine diretta: 24/02/26 14:00
Si è chiusa la conferenza

Chiusa la conferenza di presentazione della prima giornata del Festival di Sanremo 2026 che scatterà questa sera.

Ad aprire la competizione sarà Ditonellapiaga. A chiudere la lunga maratona musicale spetterà invece a Lda & Aka 7even, che si esibiranno per ultimi.

Questo l’ordine di uscita sul palco dell’Ariston:

Ditonellapiaga

Michele Bravi

Sayf

Mara Sattei

Dargen D’Amico

Arisa

Luchè

Tommaso Paradiso

Elettra Lamborghini

Patty Pravo

Samurai Jay

Raf

J-Ax

Fulminacci

Levante

Fedez & Masini

Erman Meta

Serena Brancale

Nayt

Malika Ayane

Eddie Brock

Sal Da Vinci

Enrico Nigiotti

Tredici Pietro

Bambole Di Pezza

Chiello

Maria Antonietta & Colombre

Leo Gassmann

Francesco Renga

Lda & Aka 7even.

Conti: "Il Festival si aprirà con voce Baudo e sua sigla"

“Come sarà l’omaggio a Baudo lo vedrete stasera. Ma posso dirvi che all’inizio risuonerà la sua sigla del festival, tara-ta-ta-ta-tata, e sarà la sua voce a dire ‘benvenuti al Teatro Ariston’”. Così Carlo Conti ha anticipato l’omaggio a Pippo Baudo che aprirà stasera Sanremo 2026.

Di Liberatore: "La Russa ha espresso un parere, nessuna pressione"

“Non sono d’accordo che sia un video istituzionale”. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, “ha espresso un suo parere, ha dato un consiglio al direttore artistico che è libero di accettare o meno. Non c’ho visto nessuna pressione di alcun tipo. E’ un parere e per questo non c’è alcuna risposta dell’azienda”. Così il direttore del prime time Rai, Williams Di Liberatore risponde- in conferenza stampa a Sanremo – in merito alla richiesta di Ignazio La Russa di garantire una “presenza riparatoria” al comico.

Conti: "Parola d'ordine è divertirsi ma ogni sera ci sarà una riflessione sul mondo"

“La parola d’ordine è divertirsi, leggerezza, ma ogni sera ci sarà una piccola riflessione per divagare dal mondo musicale per riflettere sul mondo che ci circonda”. Così il direttore artistico Carlo Conti descrive il ‘mood’ del suo quinto festival, che prende il via stasera.

“Stasera infatti si parte con la prima votatrice della Repubblica”, aggiunge Conti. Che sottolinea: “Tanta goliardia e leggerezza ma accompagnata da tanta buona musica, perché il resto è un contorno, la musica è centrale”.

Di Liberatore: "Sì a contatti con Celentano ma non per il festival"

“Ci sono stati dei contatti, assolutamente accogliamo Celentano a braccia aperte per qualsiasi progetto che si possa sviluppare insieme”. Così il direttore del Prime time Rai, Williams Di Liberatore, sulle voci di un ritorno in tv del Molleggiato. Sui contatti però, Di Liberatore – in conferenza stampa ma Sanremo – chiarisce che non ci sono stati per il festival, e su una nuova collaborazione dice: “E’ chiaro però che qualsiasi discussione la dobbiamo basare sul progetto”. Sul tema interviene anche Carlo Conti con una battuta: “Non riguarda il festival anche perché con tutte le pause di Celentano sai che ritardo mi fa fare sulla scaletta?”, scherza il direttore artistico famoso per il suo ritmo serrato di conduzione.

Conti: "Rispetto La Russa, ho sentito Pucci ma non se la sente di intervenire"

“Io rispetto le parole della seconda carica dello Stato, ho ascoltato con attenzione quello che ha detto ma al di là di quello nei giorni scorsi ci siamo sentiti con Pucci, gli ho chiesto se avrebbe voluto fare un video messaggio scherzoso, ma non se la sente, e io non posso obbligarlo”. Così Carlo Conti, rispondendo in merito alla possibile presenza “riparatoria” del comico Andrea Pucci sul palco dell’Ariston dopo la sua decisione di ritirarsi, invocata dal presidente del Senato Ignazio La Russa.

“Credo che Andrea avrà tutto il tempo nei prossimi mesi per dimostrare la sua forza e continuare a riempire i teatri, e per continuare a far divertire la gente”, aggiunge Conti.

Savino: "Il mio Dopofestival come i dopo partita"

“È il mio quarto Dopofestival ed è come se fosse il primissimo”. Nicola Savino parla così del suo ritorno alla guida del programma che seguirà le puntate del festival di Sanremo 2026, a partire da questa sera. “Sono un amante del dopo partita – dice in conferenza stampa rispondendo a una giornalista – dove arrivano giocatori e allenatori, e parlano ancora con l’adrenalina addosso. Ecco, noi cercheremo di fare lo stesso con i cantanti in gara a Sanremo e chiaramente nel nostro caso ci sarà anche un elemento di leggerezza”.

“Sono molto felice che il 99% dei cantanti hanno già detto di sì. Colgo l’occasione per invitare anche Laura Pausini. Avrò con me Aurora Leone, enfant prodige dell’intrattenimento italiano, l’altissimo Basso (il comico Federico Basso, ndr.) e il maestro Cremonesi. Credo che ci divertiremo”, ha concluso.

Conti: "Su Moran non c'è sentenza definitiva, giusto averlo al Festival"

“Io non sono un giudice: fino a che non c’è una sentenza definitiva, se l’artista ritiene di venire a fare una cover io non posso obbligarlo a non venire perché mi sta antipatico. E’ un festival democratico. Sarebbe grave trasformare una scelta artistica puntando il dito per quello che uno fa nella vita”. Carlo Conti risponde in maniera netta sulla presenza – poi sfumata per decisione dello stesso artista – di Morgan al festival, dove avrebbe dovuto esibirsi in un duetto con Chiello. “Io mi occupo della parte artistica, non è lavarsene le mani”, aggiunge Conti.

Conti: "Mio festival democristiano? E' cristiano e democratico"

Più che un festival democristiano, “è cristiano e democratico. Cristiano perché ci sono riferimenti alla mia modestissima fede, e democratico perché aperto a tutti”. Così Carlo Conti risponde in conferenza stampa sulle caratteristiche del suo quinto festival.

Conti: "Non mi abbetterò se gli ascolti caleranno rispetto al 2025"

“Non sono entrato camminando a cinque centimetri da terra l’anno scorso, quando gli ascolti sono andati molto bene, perché non è nella mia natura. E non mi abbatterò se gli ascolti si dovessero discostare da quelli dell’anno scorso. Il contesto è completamente diverso”. Lo ha detto Carlo Conti, nell’ultima conferenza stampa prima dell’inizio di Sanremo 2026.

“L’anno scorso – ha detto Conti – sembrava impossibile eguagliare certi numeri e invece un po’ il caso, un po’ la fortuna, un po’ la bravura ci hanno portato a superarli. Avete visto la serenità con cui ho vissuto lo scorso anno? Non sono entrato con cinque centimetri da terra orgoglioso dei risultati: non mi esalto se le cose vanno troppo bene, non mi abbatterò se domani i risultati non saranno quelli… anche perché tutto sommato devo battere me stesso”.

“Avrò la stessa serenità – ha sottolineato – se faremo 5, 6 punti in meno. Lo scenario è diverso, ci siamo spostati di due settimane, i competitor sono diversi, ci sono le partite di calcio. Per fortuna la Fiorentina gioca giovedì alle 18.45 e la posso vedere”, ha concluso.

Ecco l'ordine di uscita ufficiale

Svelato l’ordine di uscita ufficiale dei cantanti che si esibiranno durante la prima, attesissima serata del Festival di Sanremo 2026. Saranno tutti i 30 Big a calcare il palco del Teatro Ariston questa sera, votati dalla sola giuria della Sala Stampa. Ad aprire la competizione sarà Ditonellapiaga. A chiudere la lunga maratona musicale spetterà invece a Lda & Aka 7even, che si esibiranno per ultimi.

Ecco la scaletta completa e l’ordine di esibizione della prima serata:

  • Ditonellapiaga
  • Michele Bravi
  • Sayf
  • Mara Sattei
  • Dargen D’Amico
  • Arisa
  • Luchè
  • Tommaso Paradiso
  • Elettra Lamborghini
  • Patty Pravo
  • Samurai Jay
  • Raf
  • J-Ax
  • Fulminacci
  • Levante
  • Fedez & Masini
  • Erman Meta
  • Serena Brancale
  • Nayt
  • Malika Ayane
  • Eddie Brock
  • Sal Da Vinci
  • Enrico Nigiotti
  • Tredici Pietro
  • Bambole Di Pezza
  • Chiello
  • Maria Antonietta & Colombre
  • Leo Gassmann
  • Francesco Renga
  • Lda & Aka 7even.
Conti annuncia l'ordine di esibizione dei cantanti. Inizia Ditonellapiaga con Che fastidio!

Ditonellapiaga con il brano “Che fastidio!” aprirà le danze sul palco dell’Ariston. Carlo Conti ha annunciato l’ordine di esibizione dei cantanti.

Dopo l”artista romana toccherà a Michele Bravi con “Prima o poi” e ancora Sayf con “Tu mi piaci tanto”

Fasulo: "Dalle 19 sui social la scaletta del festival"

“Dalle 19 circa di stasera la scaletta del festival sarà sui social”. Lo annuncia il vice direttore dell’Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo nel corso della conferenza stampa della prima puntata del festival. “Come già fatto l’anno scorso abbiamo voluto giocare in contropiede divulgando un documento che vi servirà per lavorare ancora meglio”, aggiunge Fasulo.

Can Yaman: "Sandokan 2 per ora slitta" e annuncia nuova sit com

“Sandokan 2 per ora slitta”. Così Can Yaman, in occasione della conferenza stampa ufficiale del Festival di Sanremo 2026. L’attore turco che sarà co- conduttore della prima serata risponde alle domande dei giornalisti sula seconda stagione di Sandokan. “La seconda stagione si doveva girare quest’estate, però mi sa che è slittato”, ha dichiarato l’attore. Yaman ha spiegato che la decisione non dipende da lui, ma dalla produzione. “Dopo il successo della prima stagione vogliono ancora migliorare e per farlo anche a livello globale serviranno altri tipi di budget e più tempo. Veramente la produzione oppure i responsabili della Rai dovrebbero rispondere”.

L’attore non ha nascosto il suo rammarico per la tempistica: “Mi dispiace, perché a me piacerebbe girare tutto di fila. Mi trovavo nel mood giusto, anche come fisicità. Ora dovrò perdere di nuovo chili, passare da 100 a 85. Ma in Europa i tempi sono più lunghi, il sistema è così. Non posso darvi una data esatta, sarebbe una bugia”.

L’agenda di Can Yaman resta però fittissima. L’attore ha confermato di essere attualmente impegnato sul set in Spagna per “un’azione moderna, una novità per la mia carriera”. Subito dopo, tornerà in Italia per un nuovo progetto. “Per l’estate devo tornare a Roma per girare una commedia. Si chiama ‘Bro’. L’idea iniziale era una sitcom da 40 episodi, ma ora sembra che la prima stagione sarà di 8 episodi. È un’altra novità per me, sono sempre in cerca di cose nuove”.

Conti annuncia Kabir Bedi come ospite: "Ci sarà il confronto tra due Sandokan"

Carlo Conti congedando Can Yaman ha annunciato un ospite per stasera. Sul palco dell’Ariston ci sarà Kabir Bedi, l’attore indiano protagonista della serie originale di Sandokan di fine anni ’70. “Ci sarà – ha detto il conduttore – il confronto tra i due Sandokan”. Ricordiamo, infatti, che Can Yaman è stato protagonista della nuova serie che è uscita di recente.

Il conduttore del Dopofestival, Nicola Savino ha rincarato la dose: “Ci sarà pure la tigre”.

Yaman "Apprezzo la musica ma non canto sennò mi arrestano"

Can Yaman risponde anche alla domanda di una collega su quale musica ascolta, soprattutto su quella turca. La star ha detto: “Ascolto molti autori turchi, alcuni di loro erano vietati nel mio Paese. Poi sono uno che ascolta molto”.

E ancora, incalzato dalla collega che chiedeva di accennare qualche brano, Yaman ha risposto: “No, sono molto stonato, se canto mi arrestano” tra le risate dei presenti.

Yaman: "Sono spaventatissimo ma simulo bene"

“Sono spaventatissimo ma simulo bene”. Così Can Yaman ad una giornalista durante la conferenza stampa. “Ho anche io le mie vulnerabilità ma non ci penso”.

Giornalista a Yaman: "Sei Single"?

Attimo più leggero subito dopo quando una giornalista chiede a Can Yaman: “Sei single”? Suscitando l’iralità dei presenti in sala stampa. “Sì, lo sono, hai pretendenti per me?”
E la collega: “Molte”. L’attore turco ha risposto “Parliamone”. A quel punto è intervenuto Carlo Conti: “Io sono sposato”

Yaman: "Nessun caso sulla droga"

Can Yaman ha risposto anche sul recente caso di cronaca (questioni di droga in Turchia) sottolineando: “Mi hanno fermato per dei controlli che fanno normalmente, ero negativo mi hanno rilasciato. Non c’è stato nessun caso. E’ finito tutto immediatamente”.

Can Yaman: "Per me una nuova esperienza"

Yaman ha risposto alle domande dei giornalisti. In primis sull’emozione di condurre. “Sì, sono veramente emozionato, non ci ho pensato troppo perché sennò diventa difficile. Ho girato fino a ieri sera una serie in Spagna, sono qui dalle due. Stanco ma bene ed emozionatissimo”

Conti chiama in conferenza Can Yaman e dice: "sull'abbronzatura mi batte"

Conti poi chiama Can Yaman e scherzando dice “Sull’abbronzatura mi batte”.  L’attore turco sarà sul palco dell’Ariston questa sera: co-condurrà la prima serata

Iniziata la conferenza stampa. Conti ricorda Maurizio Costanzo

“Volevo prima di iniziare la conferenza ricordare Maurizio Costanzo che ci lasciava tre anni fa”. Lo ha detto Carlo Conti ai giornalisti poco prima di iniziare la conferenza stampa

Un festival mondiale, 1492 giornalisti accreditati

Sanremo 2026 e i primi numeri. L’edizione 76 del Festival vede un importante numero di giornalisti e testate accreditate da parte di tutto il Mondo. Dall’Argentina, al Cile e all’Australia. All’Ariston Roof sono accreditate, in tutto, 160 testate con 398 giornalisti di agenzie, quotidiani, periodici e gli inviati di web, radio, Tg e rubriche insieme alla stampa estera.

Nella stessa Sala Stampa sono accreditati anche i colleghi delle testate tv, radio e digital Rai, i fotografi e gli addetti stampa delle case discografiche degli artisti in gara e degli ospiti del festival.

Giornalisti, conduttori e tecnici dell’emittenza radiotelevisiva italiana e del web sono, invece, ospitati nella Sala Stampa “Lucio Dalla” allestita al Palafiori, non lontano dall’Ariston. Qui lavorano 800 accreditati di radio, tv e web, sempre collegati in diretta audio-video durante gli incontri all’Ariston Roof. Nella stessa Sala Stampa si svolgono, quotidianamente, gli incontri con gli artisti in gara e i protagonisti del Festival.

Si conferma forte anche quest’anno la presenza della stampa internazionale al Festival che viene raccontato in tante lingue diverse, con un occhio particolare per gli italiani che vivono in altri Paesi. Per Sanremo 76 tra Sala Stampa all’Ariston Roof e Sala Stampa “Lucio Dalla” ci sono 50 testate, tra le quali 30 radio e 3 televisioni, tutte impegnate a costruire il racconto della settimana più importante della musica italiana. I giornalisti accreditati tra radio, televisioni e testate cartacee e web sono 65: si va da media europei, come Le Monde, a quelli del Sud America come Cile e Argentina a quelli australiani, fino alla Georgia.

A raccontare il Festival ci sono anche le testate radio tv e online che si rivolgono a un pubblico che parla italiano, ma vive fuori dall’Italia, dalla Gran Bretagna al Belgio alla Spagna, dall’Austria all’Irlanda, dalla Germania agli Stati Uniti e al Canada. La comunicazione del Festival è curata dall’Ufficio Stampa della Rai.

Oggi si parte: cantanti in gara, ospiti e scaletta della prima serata

Dopo mesi di attesa e anticipazioni, milioni di telespettatori italiani si preparano alla serata inaugurale, trasmessa in prima serata su Rai 1 (e in streaming su RaiPlay) dalle 20.40 circa.

A condurre il festival Carlo Conti, direttore artistico e padrone di casa, e Laura Pausini. Co-conduttore della prima puntata, l’attore turco Can Yaman, fresco del successo della serie Sandokan di Rai 1.

Tra gli ospiti di stasera ci saranno nomi attesi come Tiziano Ferro (che celebrerà i 25 anni del suo successo Xdono) e Gaia.

La prima puntata vedrà tutti i 30 artisti in gara esibirsi con i loro brani inediti, valutati dalla Giuria della Sala Stampa, TV e Web.