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Sanremo 2026: l’indimenticabile jingle in omaggio a Pippo Baudo

Sanremo 2026: l’indimenticabile jingle in omaggio a Pippo Baudo
Sanremo 2026

La commozione del pubblico all’udire “di nuovo” la sua voce

Le parole d’apertura del Festival della Canzone più importante d’Italia, recitate per la prima volta nel 1951 e poi, ininterrottamente – edizioni dopo edizioni – sono un simbolo indiscusso di italianità. A renderle decisamente famose, con la sua vitalità vocale, il garbo e l’entusiasmo che metteva nel pronunciarle, è stato Pippo Baudo. Parole d’apertura che divengono il marchio della sua identità scenica e si consacrano nella memoria collettiva di ognuno di noi. Risentirle attraverso un audio che apre la serata di Sanremo 2026, per volere del conduttore Carlo Conti e della co-conduttrice Laura Pausini, nonché dell’intera organizzazione del Festival, è stato un momento decisamente commovente per tutto il pubblico. Apprezzatissima dal pubblico dell’Ariston la suggestione per omaggiare il grande conduttore televisivo, Pippo Baudo, scomparso all’età di 89 anni il 16 agosto 2025, non finiscono qui.

L’omaggio di Carlo Conti a Pippo Baudo

Carlo Conti, direttore artistico e conduttore di Sanremo 2026 aveva già annunciato in conferenza stampa che la settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo sarebbe stata all’insegna della memoria di Pippo Baudo e di Beppe Vessicchio, due istituzioni dell’evento. Due figure alle quali è dedicata l’intera edizione del festival. Non è un caso, forse, che tre grandi protagonisti di queste serate canore – la co-conduttrice Laura Pausini e i super ospiti Eros Ramazzotti e Andrea Bocelli – sono scoperte di Baudo, avvenute proprio sul palco di Sanremo in altrettante edizioni da lui condotte.

“È il primo festival senza Pippo. È dedicato tutto a lui” annuncia Conti dal palco, stesse parole pronunciate in conferenza stampa e condivise dall’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi: “Pippo Baudo ha rappresentato non solo un pezzo di storia di questa azienda (la RAI, n.d.r) ma anche l’essenza del servizio pubblico”. Rossi spiega la volontà di realizzare un documentario, un viaggio nei tredici festival che Pippo Baudo ha condotto, tra video, foto, aneddoti, sketch ed esperienze che il pubblico stesso ricorderà.

La commozione del pubblico

Il pubblico esulta senza contegno in un tripudio di gioia alle parole ascoltate dal palco dell’Ariston. Ringrazia il dono regalato da Carlo Conti con un applauso sentito e affettuoso seguito da una standing ovation. Dopo il jingle con la voce tonante di Pippo Baudo e l’ingresso dalle scale di Carlo Conti per introdurre la serata, la maestosa orchestra intona le note di intro del primo cantante in gara, Olly, che canta “Balorda Nostalgia”.

Pippo Baudo “appare” nuovamente al pubblico, dopo la performance di Olly, questa volta in una video-clip storica in cui presenta una giovanissima Laura Pausini nel lontano 1993. La co-conduttrice sfila lungo la scalinata commossa ed emozionatissima, ma pronta per il suo primo lancio, introducendo il successivo cantante in gara Ditonellapiaga con la canzone “Che fastidio”.

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