Entrano sempre più nel vivo i festeggiamenti in onore a Sant’Agata, patrona della città di Catania, con eventi che vanno dallo sport alla cultura fino alla musica e all’unione di tutti i quartieri della città. Infatti, questa mattina a Palazzo degli Elefanti è stato presentato il programma culturale e sportivo per la festa che si svolgerà dal 3 al 6 febbraio 2026. Tanti gli eventi prima e dopo il triduo agatino, che coinvolgerà tante associazioni.
Le novità per la festa di Sant’Agata 2026, Grasso (presidente Comitato Festeggiamenti): “Sarà una festa in sicurezza. Rinviare eventi già programmati sarebbe stato un danno per la città”
Ad illustrare le principali novità è il presidente del Comitato dei Festeggiamenti Agatini Carmelo Grasso che ha annunciato che visto il Giubileo Agatino indetto dall’Arcivescovo Renna, la festa del 17 agosto (anniversario del ritorno delle reliquie di Sant’Agata da Costantinopoli) sarà diversa e incentrata sulle zone colpite dal ciclone Harry. Domani sera è previsto un pellegrinaggio dalle 19.30 nelle tre chiese simbolo del martirio.
Presenzierà alla festa del 2026 la banda dell’Arma dei Carabinieri, che si esibirà in concerto lunedì 2 febbraio alle ore 20.30 con la conduzione di Ruggero Sardo. La stessa banda aprirà la processione della Carrozza del Senato fino in piazza Stesicoro, dove anche per quest’anno non salirà il sindaco Enrico Trantino che ha scelto sia la mattina che la sera del 3 febbraio di restare in mezzo ai catanesi e non fare nessun ricevimento a Palazzo degli Elefanti. Venerdì 30 gennaio sono previste ben 12 candelore nel quartiere di Librino che inaugureranno il roseto voluto da Antonio Presti.
“Sarà una festa uguale come quella degli anni scorsi – spiega Carmelo Grasso – e senza problemi sul fronte sicurezza. Non ci sarà il ricevimento del 3 febbraio a Palazzo degli Elefanti, come ha annunciato il sindaco Trantino. Cambiare all’ultimo secondo tutta una serie di eventi già programmati e contrattualizzati prima sarebbe stata una follia. Oltre ai nostri operatori turistici che lavorano in riviera, penalizzare anche coloro che lavorano in centro sarebbe stato il colmo. Direttive per quest’anno? Essere ordinati e disciplinati perché ricordo che è stata presentata la candidatura della Festa come patrimonio mondiale dell’Unesco, ci saranno delle persone a Catania a controllare fisicamente tutto ciò che faremo. Tutti devono fare la loro parte”.
Scionti: “Ripartiamo dalla testimonianza di Sant’Agata, non sottovalutiamo questo passaggio”
A presentare il carattere religioso della festa è il Monsignor Barbaro Scionti, Parroco della Cattedrale di Catania che ha incontrato i giornalisti in sacrestia: “Noi facciamo festa, ma a chi? E perchè? Noi guadiamo con meraviglia Sant’Agata perché ci porta dei doni alla testimonianza del suo martirio. Domani sera 29 gennaio, alla vigilia del Triduo, l’Arcivescovo Renna ha indetto un pellegrinaggio penitenziario nei luoghi del martirio di Sant’Agata. Noi vogliamo che sia Agata a parlarci a ciascuno di noi con le sue parole da lei pronunciate. Ci sono una serie di iniziative, anche differenti, dove ognuno vuol vendere il proprio prodotto o usare Sant’Agata per usare le proprie iniziative e i propri desideri. Già lo scorso anno abbiamo sottolineato l’incontro di Sant’Agata con le scuole. Sapete i giovani, dai piccoli agli adolescenti, ci hanno chiesto il rapporto della testimonianza di Sant’Agata e ciò che noi festeggiamo, notando spesso incongruenze con la sua testimonianza. Ci hanno chiesto tante cose su di lei e la sua testimonianza. Noi non dobbiamo sottovalutare questo passaggio perché sennò la festa di Sant’Agata muore perché non ha ragione di essere. La festa si fa e c’è perché sul sangue versato da Agata per Cristo si fonda la nostra città e la nostra chiesa.”
Pesce: “Gli eventi sportivi della festa di Sant’Agata coinvolgono centro e periferie di Catania”
A presenziare la conferenza al Comune di Catania è il vicesindaco Massimo Pesce che ha ribadito come lo sport sia centrale nei festeggiamenti collaterali alla festa: “Si tratta di una tradizione, la Festa di Sant’Agata è una delle più importanti feste religiose al mondo. Tanti eventi collaterali organizzati, in modo particolare sul fronte dello sport, passiamo dal trofeo Sant’Agata che c’è da sempre a tornei di calcio, padel, nuoto, nuoto paralimpico e iniziative di sport che fanno vivere la città e coinvolgere il centro e le periferie di Catania”.
Gli eventi sportivi della festa, Falzone: “Ben 20 discipline sportive in programma”
Presente a Palazzo degli Elefanti anche il Presidente del Coni Sicilia Enzo Falzone che dichiara: “Da oltre 11 anni partecipiamo alla Festa di Sant’Agata dando il nostro contributo con lo sport. Le motivazioni non sono solo agonistiche, ma di cattolicesimo e di fede e promozione allo sport. Quest’anno è stato fatto un bel calendario che prevede 20 discipline diverse con la partecipazione di oltre 2000 atleti. Siamo molto soddisfatti perché le società sportive ci seguono su questo cammino. In questi giorni siamo impegnati in varie operazioni. Il ciclone Harry è stato terribile, Catania ha reagito benissimo e ha resistito. Abbiamo registrato alcune attività che lasciano l’amaro in bocca, con quello che è successo a Palermo con pseudo-tifosi e delinquenti che ci fanno pensare che dobbiamo fare molto per lo sport siciliano”.
“Sono 20 eventi sportivi – spiega Davide Bandieramonte, delegato del Coni Catania – in doppie giornate e alcuni già iniziati. Il programma si protrae dallo scorso weekend fino all’8 febbraio. Tra gli sport il nuoto, nuoto paralimpico, tennis tavolo, tennis tavolo paralimpico, la canoa, speriamo di avere anche la vela. C’è anche la corsa agonistica su strada il 2 febbraio, la corsa ciclistica. Insomma, ci sono tanti eventi a Catania per ricordare che c’è anche il mondo sportivo che è vicino alla realtà ecclesiastica e al momento di festa della città.”
Busi Ferruzzi (Confindustria Catania): “Omaggiamo la nostra Agata che ci protegge da 100 anni”
In Sala Giunta a presenziare c’è anche Confindustria Catania, tramite la sua presidente Maria Cristina Busi Ferruzzi, dove ha annunciato che per il concerto musicale della sera del 3 febbraio in piazza Duomo ci sarà il maestro Andrea Griminelli, flautista internazionale che ha collaborato in passato con Luciano Pavarotti, Lucio Dalla e Ennio Morricone. “Noi come Confindustria pensavamo fosse giusto per i nostri 100 anni e con aziende famose e importanti che superano il centenario, volevamo ringraziare Sant’Agata che ci ha protetto in tutti questi anni e dobbiamo dare tanto a lei che ha guidato imprenditori e dipendenti. Ci siamo sentiti di fare questo omaggio anche a lei, ai fedeli e ai nostri associati, proponendo il maestro Geminelli che ci sembrava la persona più adatta per partecipare al concerto”.
Le novità culturali per i festeggiamenti agatini 2026
Non solo sport e cultura, ma anche la musica accompagnerà i catanesi in queste giornate di festeggiamenti agatini. Ai microfoni del QdS.it Francesco Costa, direttore del Coro lirico siciliano, ci illustra come anche quest’anno ci sarà la tradizione del coro delle voci bianche: “Per il terzo anno consecutivo andiamo in concerto con questa bellissima novità di ripristinare la tradizione del coro delle voci bianche che canta gli inni dedicati alla Santa Patrona. Si tratta di una grandissima testimonianza di una grande tradizione musicale che grazie a questo lavoro di ricerca e rivalorizzazione si sta esponendo in queste serata concertistiche. Stiamo tramandando ai più giovani catanesi e ai futuri musicisti. Sarà un evento clou con questa musica ritrovata e riscoperta.
Anche le icone saranno parte integrante della festa come ci spiega Oriana Tabacco, presidente dell’associazione culturale Basaltica: “Ci sentiamo onorati a presenziare e a contribuire in maniera attiva al decoro e alla restituzione di alcuni luoghi abbandonati e zone deturpate dal tempo e restituite alla cittadinanza per mezzo dell’arte e degli artisti che ne hanno preso parte. Finalmente la città si è riappropriata di alcuni luoghi”.
Infine, Loredana Caltabiano, presidente di Musicainsieme a Librino svela le novità musicali per la festa 2026: “Per noi è importanti essere presenti durante la Festa di Sant’Agata, tutti sentono la devozione alla Santa. Essere presenti alla consegna della Candelora d’Oro assume un significato particolare per i nostri ragazzi. Quest’anno parteciperemo con un’ensamble di musicisti che accompagneranno il coro dei bambini e delle mamme, formato da ragazzi con disabilità e che descrivono musica con le mani guantate di bianco. I nostri ragazzi suoneranno gli strumenti definiti come il “suono della speranza”, perché sono costruiti con il legno dei barconi dei migranti sbarcati in Sicilia e costruiti dalla cooperativa Ro’ la formichina, la quale fa fare un tirocinio formativo a dei ragazzi con disabilità o con problemi con la giustizia. Sono mani fragili che restituiscono dignità a questo legno che ha visto dolore e disperazione”.
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