Il 13 giugno è il giorno della festa dedicata a Sant’Antonio da Padova, patrono del Portogallo, del Brasile, della Custodia di Terra Santa e naturalmente della città di Padova. È una ricorrenza molto sentita dalla comunità cattolica, oggetto di diverse tradizioni popolari. Ed è anche il giorno dell’onomastico di chi porta il nome Antonio, Antonino, Antonia, Antonietta.
Chi è Sant’Antonio da Padova, la storia e la data del 13 giugno
Nella tradizione cattolica Sant’Antonio da Padova è ritenuto protettore dei poveri, degli oppressi, degli orfani, dei naufraghi, dei bambini malati, delle donne incinte, degli animali e anche dei fidanzati. La data della celebrazione in suo onore, il 13 giugno, è in realtà la data di morte. Vissuto all’inizio del XIII secolo, si dice che Sant’Antonio morì il 13 giugno 1231. Il suo nome viene associato alla città di Padova, ma in realtà era portoghese. Appartenente a una famiglia benestante, Fernando (questo il suo nome di battesimo) decise di entrare a far parte dei Canonici regolari della Santa Croce del monastero di São Vicente de Fora di Lisbona a circa 15 anni.
Dopo essere venuto a conoscenza del martirio di cinque fratelli francescani durante una spedizione missionaria in Africa, decise di entrare a far parte dell’ordine di San Francesco d’Assisi. A Padova completò I sermoni (Sermones), opera che lo farà proclamare Dottore della Chiesa. Morì nel 1231 e quasi subito papa Gregorio IX lo proclamò Santo.
Curiosità e rapporto con la Sicilia
Sant’Antonio da Padova è ritenuto il “santo delle piccole grandi cose”. In molte chiese francescane il 13 giugno si rispetta una singolare tradizione: quella di benedire piccoli pani e distribuirli tra i fedeli. L’usanza è legata alla storia del miracolo di Tommasino. Il bambino, 20 mesi, viveva con i genitori vicino alla Basilica del Santo. Un giorno cadde per errore in un pentolone pieno d’acqua sul fuoco mentre giocava. La madre, accortasi dell’accaduto, iniziò a urlare e a supplicare Sant’Antonio, promettendo che se avesse salvato il piccolo avrebbe distribuito ai poveri tanto pane quanto era il peso del bambino. Mentre la donna pregava, il piccolo Tommaso – che inizialmente non dava più segni di vita – si svegliò miracolosamente come da un sonno.
Altra curiosità: Sant’Antonio da Padova ha un legame con la Sicilia. Mentre tornava da una missione in Africa, malato, nel 1221, la nave a bordo della quale viaggiava il frate fu colta da una tempesta e il frate riuscì a salvarsi miracolosamente approdando a Capo Milazzo. Lì alcuni pescatori del posto lo soccorsero. Una volta guarito, il santo raggiunse il Convento dei suoi confratelli a Messina e da lì si recò poi ad Assisi a piedi. Il suo culto è molto sentito nel Messinese, soprattutto a Milazzo e Caronia, ma Sant’Antonio da Padova è anche patrono di Maletto (Catania).
Preghiera per Sant’Antonio
Questa una preghiera per il 13 giugno, l’invocazione a Sant’Antonio da Padova.
Caro sant’Antonio, rivolgo a te la mia preghiera, fiducioso nella tua bontà compassionevole che sa ascoltare tutti e consolare: sii il mio intercessore presso Dio.
Tu che conducesti una vita evangelica, aiutami a vivere nella fede e nella speranza cristiana; tu che predicasti il messaggio della carità, ispira agli uomini desideri di pace e di fratellanza; tu che soccorresti anche con i miracoli i colpiti dalla sofferenza e dall’ingiustizia, aiuta i poveri e i dimenticati di questo mondo.
Benedici in particolare il mio lavoro e la mia famiglia, tenendo lontani i mali dell’anima del corpo; fa’ che nell’ora della gioia, come in quella della prova, rimanga sempre unito a Dio con la fede e l’amore di figlio.
Amen.
(Dal sito https://www.santantonio.org/)
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

