Roma, 23 lug. (askanews) – “Siamo disposti a a spostare i lavori di qualche giorno se questo è necessario per riempire le vasche; anche ad aspettare a venerdì. Da venerdì quindi abbiamo bisogno di due giorni, massimo tre, per ultimare l’intervento sulla paratia, con la previsione che massimo lunedì, se tutto va bene, possiamo comunicare a Enel che può procedere al riempimento del bacino e portarlo alla quota necessaria alla irrigazione”.
Lo ha detto Marco Soriga, rappresentante di Enasi, ente attuatore dei lavori di riparazione della paratoia sulla diga di Casteldoria, in Sardegna, nel corso della riunione urgente convocata dal Consorzio di Bonifica del Consorzio del Nord Sardegna per conoscere esattamente le tempistiche di lavorazione sulla diga, visto che è a rischio l’irrigazione dei campi che in questi giorni è stata interrotta, con lo svuotamento delle vasche di accumulo, che hanno bisogno urgentemente di essere rialimentate per permettere l’irrigazione in campo. Gli ettari interessati dai disservizi sono in totale 1020 di cui circa la metà vocati alla coltivazione del carciofo, 200 per ortive, 63 ettari a vigneti.
“Necessario questo confronto – ha commentato Toni Stangoni, presidente del Consorzio di Bonifica – sono stati giorni molto difficili, dove si è lamentata una scarsa informazione. Da questa riunione dobbiamo uscire con l’intenzione di garantire e mantenere un buon livello informativo perchè qua ci sono tante aziende che hanno fatto investimenti e hanno in ballo le colture per le quali stanno iniziando a registrare seri danni. Saranno gli enti competenti a stabilire se sia necessario dichiarare lo stato di calamità naturale”.

