Scala dei Turchi, il Pd, "confermato che non è proprietà privata" - QdS

Scala dei Turchi, il Pd, “confermato che non è proprietà privata”

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Scala dei Turchi, il Pd, “confermato che non è proprietà privata”

lunedì 11 Maggio 2020 - 12:05
Scala dei Turchi, il Pd, “confermato che non è proprietà privata”

Il deputato regionale dem Catanzaro, "finalmente, dopo una nostra interpellanza, lo afferma anche l'Assessorato regionale alle Autonomie locali: ora il governo Musumeci si muova per farlo diventare Patrimonio Unesco"

“Si aggiunge un altro importante tassello alla vicenda relativa al destino della Scala dei Turchi: è finalmente arrivata la risposta dell’assessorato alle Autonomie locali ad una mia interpellanza, nella quale si conferma che chi sostiene che quell’area ‘
‘è di un privato’ mente sapendo di mentire”.

Lo ha detto Michele Catanzaro, deputato regionale del Pd, promotore di una serie di iniziative pubbliche e parlamentari in difesa di Scala dei Turchi, straordinaria struttura naturalistica in territorio di Realmonte, nell’Agrigentino.

“Lo stesso assessorato – ha aggiunto Catanzaro – nella risposta alla mia interpellanza, sottolinea infatti come il Comune di Realmonte di fatto non abbia riconosciuto la ‘proprietà privata’ dell’area tanto è vero che non ha firmato alcun accordo transattivo né alcun atto sullo sfruttamento economico di Scala dei Turchi e del relativo ‘brand’, in attesa di un giudizio di merito già avviato presso il Tribunale di Agrigento che siamo certi terrà conto di tutte le ragioni che devono portare a garantire la vocazione pubblica di un bene naturalistico che rappresenta anche un’attrazione in grado di valorizzare la Sicilia agli occhi del mondo”.

“Continuiamo la nostra battaglia – ha proseguito il deputato dem – per impedire che in Sicilia un privato possa mettere le mani su un’icona come Scala dei Turchi, al solo scopo di trarne una speculazione economica”.

“Riteniamo – ha concluso Catanzaro – che quell’area appartenga alla collettività e proprio per questo nei mesi scorsi abbiamo chiesto di tutelarla attraverso l’iscrizione all’elenco dei beni ‘Patrimonio dell’Unesco’. Il governo regionale ha più volte affermato di pensarla allo stesso modo, eppure non ha ancora avviato l’iter per l’iscrizione al registro Unesco: ci aspettiamo che lo faccia al più presto”.

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