“Le riflessioni che ho espresso sulle modalità con cui è stato richiesto il riesame del provvedimento del presidente del Cga relativo alla società Italo-Belga non incidono in alcun modo sul mio rapporto di fiducia con l’Avvocatura dello Stato. Si tratta, infatti, di considerazioni che lasciano del tutto intatta la stima nei confronti di un organismo che ha sempre tutelato con autorevolezza, competenza e rigore gli interessi della Regione”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
Le recenti dichiarazioni di Schifani sulla spiaggia di Mondello: “L’Avvocatura di Stato ha fatto un intervento irrituale”
Il tutto, arriva dopo quanto dichiarato dal presidente Renato Schifani appena qualche ora fa, nella serata di martedì 28. Schifani, aveva spiegato: “Quello dell’Avvocatura dello Stato sulla concessione della spiaggia di Mondello è un intervento irrituale: non c’è stato nessun coordinamento con la Regione, quindi ho chiesto all’avvocato generale di organizzare una riunione con l’Avvocatura per fare in modo che sulle sinergie processuali ci sia un coordinamento”.
La vicenda che ruota attorno alla spiaggia di Mondello e alla concessione alla Italo-Belga si apre quindi a nuovi scenari, questa volta nell’ottica difensiva della Regione Siciliana.
Durante il proprio intervento, il presidente della Regione nella giornata di ieri aveva anche detto di una decisione “irrituale da parte dell’Avvocatura dello Stato” che, per conto dell’assessorato di riferimento, ha chiesto la revoca della misura cautelare del Consiglio di giustizia amministrativa. Questo infatti, non è altro che ciò che ha sospeso gli effetti della decadenza della concessione della spiaggia di Mondello alla società Italo-Belga e, di conseguenza, portato allo stop dei bandi regionali per l’assegnazione della spiaggia di Mondello.
La linea di Schifani e lo scopo di anticipare l’udienza in programma per il 14 maggio
Per Renato Schifani, il percorso da tracciare era quello di anticipare l’udienza del 14 maggio. “In questi casi mi sarei atteso da parte dell’Avvocatura una richiesta di anticipazione dell’udienza”, ha infatti dichiarato Schifani, andando dunque all’opposto della richiesta di revoca della misura cautelare. “Nel momento in cui c’è un provvedimento unilaterale del presidente del Cga se ne prende atto e l’unico rimedio tecnicamente percorribile è chiedere una anticipazione dell’udienza collegiale che era già stata fissata al 14 maggio”.
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