Roma, 5 feb. (askanews) – “La tutela e la promozione della Salute Mentale sono al centro dell’attenzione delle politiche sanitarie del Ministero della Salute”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci in un video intervento al convegno “Dialogo sulla salute mentale” organizzato da Angelini Pharma.
Secondo il ministro, infatti, “dobbiamo prenderci cura della persona nella sua complessità assicurando benessere psicologico oltre a quello fisico a tutti e gli ultimi anni in Italia si è registrato un aumento di disagio psichico che è interessato sia la popolazione adulta che è quella più giovane per una riorganizzazione più efficace del Sistema Sanitario per dare risposte concrete e più moderne a questi bisogni di salute”.
Schillaci ha poi ricordato che è stato “approvato il nuovo piano di azione per la salute mentale 2025-2030 un passaggio atteso da quasi 13 anni un provvedimento strategico che punta a facilitare il dialogo tra Ospedale territorio servizi sociali e scuole che dedicano attenzione specifica alle fasi più delicate della vita dall’età evolutiva alla transizione verso quella adulta considero questo aspetto di particolare interesse, dato che la maggior parte dei disturbi mentali si sviluppa prima dei 25 anni di età e circa la metà emerge prima dei 16 anni rischiando poi di perdurare nell’età adulta se non adeguatamente trattati”. I
Inoltre, ha aggiunto, “con la legge di bilancio 2026, abbiamo stanziato risorse importanti dedicate all’attuazione del piano con finanziamenti e fondi per il personale sanitario socio-sanitario per rendere l’assistenza più efficiente più vicina alle persone più omogenea sul territorio affrontare le sfide della Salute Mentale richiedono impegno condiviso e soprattutto un cambio di paradigma, lo stiamo attuando, tradotto in percorsi assistenziali improntati a multidisciplinarietà e multi professionalità affinché chi vive un disagio mentale sia davvero preso in carico si senta preso in carico è accompagnato durante tutto il percorso della cura. Iniziative come questa – ha concluso – favoriscono un dialogo aperto responsabile su un tema che riguarda l’intera collettività e sono molto utili per contrastare lo stigma che ancora accompagna la sofferenza psicologica”.

