Sarà una giornata di caos nazionale a livello di trasporti e scuola pubblica quella di venerdì 27 marzo 2026, dove l’Italia si prepara ad una giornata di proteste e scioperi in gran parte del suo territorio. Questo infatti, proclamato da sigle sindacali tra cui Cobas e SISA, interesserà un po’ l’intera Penisola ma, in modo molto più dettagliato, grandi aree metropolitane come Milano, Napoli e Monza, così come l’intero comparto degli istituti scolastici di ogni ordine e grado del territorio.
Sciopero venerdì 27 marzo 2026, a rischio i trasporti pubblici di tutta Italia: attenzione però soprattuto tra Milano, Napoli, Monza
Come già noto, per la giornata di 27 marzo 2026, venerdì prossimo, saranno notevoli i disagi al trasporto pubblico e in particolare su città come Napoli, Monza e Milano Mezzi pubblici a rischio, infatti, a causa di una serie di proteste locali che interesseranno il settore del Tpl un po’ in tutta Italia. Il 27 a Milano, Monza e Brianza a incrociare le braccia saranno i lavoratori di Atm per uno sciopero di 24 ore indetto da Ai Cobas; a Napoli si ferma il personale di Eav, dalle 19.00 alle 23.00 (la protesta è stata indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl, Faisa Cisal); a Novara scioperano i lavoratori di Sun, dalle ore 17.30 alle 21.30, (Ai Cobas). Il giorno dopo, il 28, sarà la volta di Bari, con lo sciopero unitario indetto per l’intera giornata e che riguarderà i lavoratori di Amtab; stop anche a Molfetta, dalle 8.30 alle 12.30, per la protesta indetta da Fit Cisl e Uilt Uil e che interessa Mt
Sciopero scuola: stop per docenti, dirigenti e personale ATA
Così come il trasporto pubblico locale e nazionale, a fermarsi per l’intera giornata del 27 marzo 2026 sarà anche l’intero comporto scuola – incluso dunque di personale ATA oltre che docenti – a seguito della protesta proclamata da sindacati come SISA (scuola e ambiente). Lo sciopero comprende l’intero nucleo scuola e coinvolge:
- docenti;
- dirigenti;
- personale amministrativo;
- personale tecnico e ausiliario (ATA).
Le richieste alla base dello sciopero sull’intero comparto scuola per venerdì 27 marzo
Alla base dello sciopero c’è una forte richiesta di assetti economici migliori e situazione precariato da chiarire rispetto alle norme attuali, ma si chiede anche: l’abolizione del concorso per i Dirigenti scolastici in favore di una figura elettiva scelta dal collegio dei docenti, introduzione del pensionamento volontario dall’anno 2026-27 e la riduzione dei costi per la scuola e i suoi corsi di specializzazione TFA presso le università. Il tutto per non gravare sulle spese di chi vuole intraprendere questa carriera.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

