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Sconti per chi visita le aree interne, prezzi dinamici e piattaforme digitali: il turismo smart in un ddl all’Ars 

Sconti per chi visita le aree interne, prezzi dinamici e piattaforme digitali: il turismo smart in un ddl all’Ars 

La parlamentare di Forza Italia Lantieri e il ddl che propone l’istituzione di un pass che punta a innovare il settore turistico regionale

Dire addio alla confusione e ai disservizi che ancora oggi, non di rado, si registrano quando si tratta di provare a godere delle attrazioni culturali della Sicilia e trasformare l’isola in una “smart destination”. È la ricetta proposta all’Ars dalla parlamentare di Forza Italia Luisa Lantieri, attraverso un disegno di legge che propone l’istituzione di un pass che punta a innovare il settore turistico regionale. “In linea con le trasformazioni digitali e con le nuove esigenze di sostenibilità e gestione intelligente dei flussi”, specifica l’esponente ennese. Il ddl propone anche una serie di misure a favore delle aree interne, che spesso risentono non solo dello spopolamento ma anche del rimanere fuori dai pacchetti turistici dei tour operator. 
 

Piattaforma per valorizzare il territorio 

Al centro della proposta di legge che Lantieri spera di riuscire a portare in aula e votare c’è la realizzazione di una piattaforma digitale unica regionale che abbia la funzione “di integrare servizi fondamentali quali trasporti, accesso ai siti culturali, strutture ricettive e servizi di accoglienza”. Per la deputata azzurra, “la digitalizzazione permette non solo di semplificare l’accesso ai servizi, ma anche di raccogliere dati utili per monitorare i flussi e migliorare la pianificazione strategica”. In quest’ottica la proposta è quella di introdurre un sistema di “dynamic pricing”, ovvero un sistema che consenta di modulare i prezzi in base alla domanda, “incentivando l’accesso ai siti meno frequentati attraverso sconti nelle fasce di bassa affluenza” e al contempo favorire la destagionalizzazione delle presenze turistiche”. Un modo dunque anche per “ridurre il sovraffollamento nelle mete più popolari”. Tecnicamente, il ddl prevede di applicare sconti tra il 20 e il 30 per cento per chi prenota in certe fasce orarie o periodi a bassa affluenza. 

 
I borghi dimenticati 

Di pari passo con la volontà di alleggerire la pressione, specialmente nei periodi di alta stagione, dalle mete più note, Lantieri si aggiunge alla lista di coloro che cercano in qualche modo di invertire il trend che da anni si registra nelle aree interne d’Italia, Sicilia compresa. “Il programma Borghi Vivi – si legge nella relazione che accompagna il disegno di legge – assume un ruolo centrale nella rivalutazione dei piccoli borghi”. Il metodo proposto dalla deputata ennese prevede alcuni incentivi – sotto forma di crediti digitali da caricare sullo Smart Pass – affinché i turisti decidano di visitare i centri dell’interno della Sicilia con meno di 10mila abitanti. “Ai turisti che soggiornano per almeno tre notti consecutive – si legge all’articolo 3 – è riconosciuto un rimborso delle spese sostenute per il trasporto ferroviario regionale”. Ma c’è di più: chi deciderebbe di partecipare ad attività di volontariato di carattere sociale, culturale o ambientale per una durata complessiva non inferiore a sei ore, promosse da enti del Terzo settore, è riconosciuto un ulteriore credito digitale. “L’incentivo economico sotto forma di credito digitale rappresenta una strategia efficace per promuovere territori spesso marginalizzati. I piccoli borghi, infatti, costituiscono un patrimonio unico di tradizioni, cultura e paesaggi, ma soffrono spesso di spopolamento e scarsa visibilità”, si legge nella relazione. 
 

Contro le speculazioni 

Il disegno di legge pensato da Lantieri punterebbe sull’utilizzo di fondi europei, una rimodulazione e contributi da parte delle piattaforme di intermediazione. Tra le previsioni c’è anche quella di fissare un protocollo Trasparenza, che punti a contrastare i casi di speculazione e che prevede delle sanzioni per chi cerca di approfittarsi degli importanti flussi di visitatori in certe mete dell’isola. “Volto a garantire correttezza e chiarezza nei rapporti tra operatori e turisti. Il marchio Sicilia Trasparente rappresenta uno strumento di fiducia e qualità, fondamentale in un mercato sempre più competitivo e globalizzato. La trasparenza dei prezzi contribuisce infatti a migliorare la reputazione della destinazione turistica e a fidelizzare i visitatori”, si legge nella relazione.

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