Scontri ultras Roma-Napoli sull'A1, vedova Raciti: "Questi episodi mi riportano indietro e mi fanno paura"

Scontri ultras Roma-Napoli sull’A1, vedova Raciti: “Questi episodi mi riportano indietro e mi fanno paura”

Daniele D'Alessandro

Scontri ultras Roma-Napoli sull’A1, vedova Raciti: “Questi episodi mi riportano indietro e mi fanno paura”

Redazione  |
domenica 08 Gennaio 2023 - 19:38

Piovono condanne per quanto accaduto oggi sull'Autostrada del Sole con gli scontri tra gli ultras del Napoli e della Roma

Scontri e violenza, ancora una volta, irrompono sul panorama calcistico.

Lungo l’Autostrada del Sole, infatti, decine di ultras del Napoli e della Roma, incrociatosi durante i rispettivi viaggi in trasferta verso Genova e Milano, se le sono date di santa ragione all’interno dell’area di servizio di Badia al Pino, la stessa in cui nel novembre di 15 anni fa perse la vita Gabriele Sandri.

Dai tafferugli, che hanno visto le tifoserie lanciarsi sassi, bastoni e lacrimogeni, un uomo sarebbe rimasto ferito, seppur non in condizioni gravi. La circolazione sull’Autostrada, invece, è stata interrotta dalle autorità addirittura per 50 minuti.

La vedova dell’ispettore capo Filippo Raciti, Marisa Grasso, interpellata da “La Gazzetta dello Sport”, ha condannato l’episodio, invocando l’intervento delle istituzioni per punire i facinorosi protagonisti degli scontri.

E se ci fosse scappato il morto? Ci sarebbero state altre famiglie a piangere. Per quale motivo? E’ necessario e così importante vivere questo calcio in queste condizioni – le sue parole – segnali di violenza c’erano già prima della morte di mio marito. Quell’anno lo avevano chiamato l’anno zero che doveva portare al cambiamento. A distanza di quasi 16 anni sentire ancora queste notizie mi riportano indietro e mi fanno paura. Mi fa paura solo pensare che ci possono essere altre famiglie che possano vivere ancora anni per tornare alla normalità per colpa di stupidi”.

Sindaci di Roma e Napoli: “Siamo città amiche”

I sindaci delle città di Roma e Napoli, Roberto Gualtieri e Gaetano Manfredi, si sono subito dissociati dall’accaduto, condannando fermamente gli episodi avvenuti sull’Autostrada del Sole: “Gli scontri in autostrada tra tifosi del Napoli e della Roma sono inaccettabili– scrivono i due su Twitter – Ci auguriamo che le forze dell’ordine identifichino e puniscano come meritano i responsabili. Questi non sono veri sportivi! Roma e Napoli sono città amiche che dicono No ad una violenza senza senso”.

Ipotesi appuntamento tra tifosi, Questura di Arezzo: “Daspo per i responsabili”

Da cosa è scaturito lo scontro? No, probabilmente non si è trattato soltanto di un incontro “fortuito” e “casuale”. C’è infatti anche l’ipotesi che i tifosi di Napoli e Roma si fossero dati appuntamento in un’area di servizio nel tratto aretino dell’A1 all’origine degli scontri avvenuti oggi all’altezza dell’autogrill di Badia al Pino. Perde quota invece l’altra ipotesi relativa a un possibile agguato teso dai tifosi napoletani ai romanisti.
“Sono già in corso le attività investigative finalizzate alla identificazione dei responsabili delle violenze, anche visionando il materiale video acquisito, sulla base del quale si procederà a informare l’Autorità giudiziaria e sarà valutata l’emissione di provvedimenti interdittivi di competenza del Questore”, il commento ufficiale rilasciato dalla Questura di Arezzo.

Polizia a lavoro per individuare i colpevoli

“La polizia sta attivamente lavorando per arrivare a identificare quanto prima i responsabili di un atto che ha messo in pericolo la sicurezza della circolazione e causato un enorme disagio in un’arteria fondamentale per la nostra viabilità”. Cosi il procuratore della Repubblica di Arezzo, Roberto Rossi, sugli scontri accaduti in corsia Nord dell’Autosole all’altezza dell’area di servizio di Badia al Pino est tra tifosi romanisti e napoletani.

Abodi: “Non sono tifosi ma teppisti: chi sbaglia, paga”

Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha condannato anche lui quanto accaduto quest’oggi, augurandosi punizioni esemplari per coloro i quali “non sono tifosi, ma teppisti”.

“C’è una differenza abissale tra i tifosi che vanno allo stadio, in casa o in trasferta, per cantare, abbracciarsi, gioire o soffrire per la propria squadra e i delinquenti che si scontrano in una stazione di servizio autostradale, creando problemi alle persone perbene. Non c’è cosa peggiore di definire tifosi questi ultimi, non c’è errore più grande del fare di tutta l’erba un fascio. Nel 2023, paga chi sbaglia e mi auguro succeda anche per i teppisti che si sono scontrati oggi sull’A1″.

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