Scontro Miccichè-Falcone, Coppola: "Caro Marco, non si diventa così leader"

Scontro Miccichè-Falcone, Coppola: “Caro Marco, non si diventa così leader”

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Scontro Miccichè-Falcone, Coppola: “Caro Marco, non si diventa così leader”

Redazione  |
martedì 06 Dicembre 2022 - 14:02

L'esponente del partito di Silvio Bewrlusconi, Carmelo Coppola, si rivolge direttamente al collega di partito Marco Falcone.

Una discussione con tanti strascichi. Non solo da parte dei protagonisti – ieri, Gianfranco Miccichè ha invocato la Giustizia dopo le esternazioni dell’assessore Falcone sugli incarichi ottenuti da Forza Italia – ma anche da altyri esponenti politici. Che non hanno gradito affatto la lite andata in scena a Catania, in occasione della Festa del Tricolore tra il coordinatore regionale degli azzurri e l’esponente del governo Schifani.

Tra gli interventi, quello di Carmelo Coppola, esponente del partito di Silvio Berlusconi. Coppola si rivolge direttamente al collego di compagine politgica, sottolineandone i toni e la sostanza.

Ecco le parole di Coppola.

Caro Marco, “uso questa accezione” perché da sempre la usiamo nei nostri incontri politici, dove siamo sempre stati abituati ad utilizzare vicendevolmente questo garbo. Per la prima volta dopo molto tempo voglio congratularmi con te, ti sembrerà strano, ma voglio farlo, perché finalmente sei riuscito ad esternare la tua vera natura, quella natura che spesso nascondi con i tuoi toni pacati e che di solito fai uscire solo a telecamere spente quando ti senti al sicuro da occhi e orecchie indiscrete! Come quando ti senti a casa, ma questa volta sentendoti a casa, forse hai dimenticato che le telecamere fossero accese o forse essendo cosciente di questo e della platea che sapevi apprezzarti come uno di casa ti sei lasciato andare.

In questi anni, molte volte hai attaccato il nostro coordinatore regionale per i suoi modi, facendo spesso allusioni a usi e costumi da cui prendevi le distanze in modo sprezzante e invece l’hai superato di gran lunga. Ma non è qui che voglio soffermarmi! Vorrei, piuttosto, entrare nel merito di quello che è accaduto domenica alla festa del tricolore dove teoricamente sia tu che Miccichè eravate ospiti, e si caro Marco, scrivo teoricamente perché forse tu hai pensato per un attimo di ritrovarti a casa…

Hai peccato di savoir-faire dicevo, perché non si alza la voce a casa di altri, non si accusa di inadeguatezza chi da quando è al comando del partito ha ottenuto i migliori risultati in Italia e soprattutto lasciamelo dire, non lo si fa a chi ha permesso nel governo Musumeci che tu fossi Assessore-coordinatore provinciale e coordinatore cittadino (unico caso in Italia) all’interno del Nostro partito, e non per ultimo non si dice “te ne devi andare a casa” e ancora “Forza Italia non ti riconosce” perché caro Marco, Forza Italia non sei tu!! e la stessa Forza Italia non ti ha realmente riconosciuto nel nostro partito ….

Comprendo che l’essere cosciente di non poter diventare un fratello d’Italia “non che servisse la sfuriata per questo” sia un macigno per te… ma non è con queste manifestazioni che potrai diventare il leader del Nostro partito… noi siamo realmente cattolici, liberali, laici, riformisti ed europeisti!!

Un forzista da sempre!!!

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