Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, torna nuovamente a parlare del recente passaggio della parlamentare Dafne Musolino da Sud chiama Nord a Italia Viva di Matteo Renzi. L’ex primo cittadino di Messina, in una sua diretta social, ha ripreso il contenuto un commento pubblicato da Musolino sotto un post di Michele Barresi, nel quale la parlamentare punta il dito contro il comportamento dello stesso Cateno De Luca.
Musolino: “In tanti stanchi di De Luca”
“Da parecchio tempo tutto coloro che sono vicini all’ex sindaco sono stanchi del suo modo di parlare e della totale assenza di dialogo e confronto con chiunque. Stanchi di dovere apprendere dal post mattutino quale idea geniale è stata partorita in nottata”, scrive Dafne Musolino in un passaggio del suo commento.
De Luca: “In Senato grazie a me”
“Ti vorrei ricordare che finora abbiamo collezionato una crescita costante. Questo ‘tutti’, che sarà riferito alla cerchia di tuoi pochi amici, onestamente non si vede”, ha replicato in diretta Cateno De Luca. “Ho dettato tutte le strategie con questa metodologia che ti ha portata ad arrivare in Senato. Sei arrivata in Senato grazie alle mie strategie notturne e alla mia comunicazione mattutina“.
“Sai bene che non dormo per le responsabilità che ho sulle spalle, compresi i debiti che abbiamo come partito”, aggiunge. Poi sull’accusa di Musolino in merito alle battaglie su equità territoriale e autonomia, il sindaco De Luca replica così: “Non le abbiamo scritte insieme certe cose? Non hai partecipato pure tu a scrivere lo statuto del partito? Se vuoi fare un confronto sul concetto di autonomia ed equità, visto che ora sei una leader, facciamolo! Vediamo se sono in contrasto o possono andare assieme”.
“Non abbiamo fatto compromessi”
Sulla vicinanza di Sud chiama Nord alla Lega, De Luca ricorda che Dafne Musolino “è stata eletta in un movimento autonomista che è ‘più leghista dei leghisti’ perché noi, a differenza dei leghisti non abbiamo fatto compromessi e non siamo entrati in coalizione”.
“Ci siamo fatti Regionali e Nazionali esattamente nella logica di essere più leghisti dei leghisti perché fare gli autonomisti a braccetto dei partiti centralisti è il modo per prendere in giro gli elettori”, ha aggiunto ancora il sindaco di Taormina.

