Nel giorno dell'esercitazione il terremoto c'è davvero, scossa di 2.9 in Sicilia

Il terremoto c’è stato davvero, scossa di 2.9 in provincia di Caltanissetta nel giorno della simulazione sullo Stretto

lamantia

Il terremoto c’è stato davvero, scossa di 2.9 in provincia di Caltanissetta nel giorno della simulazione sullo Stretto

venerdì 04 Novembre 2022 - 21:01

Sisma con epicentro a Resuttano. Sullo Stretto, invece, la simulazione di una scossa di magnitudo 6. Diramato un messaggio di allerta a 500mila persone

Nel giorno della grande esercitazione sullo Stretto di Messina, una scossa di terremoto è stata registrata davvero. Il sisma, di magnitudo 2.9, è stato individuato a Resuttano in provincia di Caltanissetta. La scossa è stata avvertita alle 19,16 ed è stata localizzata dall’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia a una profondità di 38 km. Non si registrano danni a persone o cose.

L’esercitazione sullo Stretto di Messina

Oggi, intanto, è partita in 37 centri della città metropolitana di Reggio Calabria ed in 19 di quella di Messina l’esercitazione organizzata dal Dipartimento nazionale di Protezione civile. Si tratta di un test denominato “Sisma nello Stretto 2022”, che simula un terremoto di magnitudo 6.

Stamattina è stato diramato un messaggio di allerta alle 500 mila persone potenzialmente coinvolte nell’evento. Nei punti di raccolta organizzati nei vari comprensori sono state allestite strutture di soccorso e di pronto intervento.

Centinaia di uomini, divisi secondo il settore di competenza, hanno coordinato le attività sul territorio con migliaia di volontari.

Due giorni di esercitazioni

Le operazioni andranno avanti anche domani, 5 novembre, e si concentreranno su specifici scenari operativi, necessari per testare le procedure ed i piani di intervento predisposti dalla Protezione civile. Soddisfatto il capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio: “E’ molto importante che sia il livello nazionale che il territorio si riapproprino di queste procedure, che in questi ultimi anni sono state poco utilizzate. Questo perché la pandemia ci ha posto di fronte a nuove emergenze. Ritengo molto importante ritrovarsi qui e ragionare insieme. Ma soprattutto sarà importante capire, una volta completate le operazioni, quale può essere il nostro margine di miglioramento, che ci sarà senz’altro, e lavorare insieme per colmare quelle lacune che emergono in qualsiasi esercitazione”.

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