Sono tante le richieste di intervento nel Catanese dove la terra trema da ieri mattina. Nel pomeriggio altre due scosse di terremoto che hanno ulteriormente spaventato la popolazione che ha intasato i centralini dei vigili del fuoco che sono a lavoro da diverse ore senza sosta.
Sopralluoghi di verifica per danni alle strutture
Alle 18 gli interventi e le verifiche effettuate sono 70 e gli interventi ancora da espletare 254, fanno sapere dal Comando provinciale. Si tratta, per la maggior parte, di sopralluoghi di verifica per danni alle strutture.
Massima attenzione al Comune di Ragalna
Le aree del territorio del Comune di Ragalna interessate continuano ad essere la zona Santa Barbara e il villaggio San Francesco. Stanno operando sul posto cinque squadre con sette funzionari tecnici dei Vigili del Fuoco, oltre alle varie unità specializzate.
Il coordinamento delle rihieste d’intervento è affidato ad una Unità di Comando Locale dei Vigili del Fuoco, che lavora a stretto contatto con la Sala Operativa del Comando Provinciale di Catania e con Centro Operativo del Comune di Ragalna.
Fortunatamente nel terremoto più forte, registrato ieri mattina non si sono registrati feriti né particolari danni, eccetto che nell’area di Ragalna e zone limitrofe, dove si sono verificati crolli di muri sulle strade e di tetti in case disabitate, distacchi di calcinacci e altre criticità che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. “Un risveglio pesante per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Nino Caruso -. Abbiamo avuto danni nelle strutture pubbliche e soprattutto in quelle private”. Tra gli edifici danneggiati, la chiesa di santa Barbara e le abitazioni della zona di via Villaggio san Francesco.
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