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Scuola, in Italia al via la sperimentazione del liceo matematico

Scuola, in Italia al via la sperimentazione del liceo matematico
Immagine di repertorio di Wokandapix, da Pixabay

Il ministro dell’Istruzione Valditara: “Questo passo rientra in un ampio percorso di rinnovamento dell’insegnamento della matematica”

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il decreto ministeriale n. 104 del 10 giugno 2026 ha autorizzato la sperimentazione nazionale del liceo matematico che prenderà avvio dall’anno scolastico 2026/2027. Si tratta di un passaggio di grande rilievo, si spiega in una nota, per la scuola italiana. Il liceo matematico non è un semplice potenziamento orario della disciplina, ma una proposta culturale e didattica che riconosce alla matematica un ruolo centrale nella formazione delle studentesse e degli studenti.

Valditara sul liceo matematico: “Nostro obiettivo è l’ampio rinnovamento dell’insegnamento della matematica”

“La sperimentazione si inserisce nel più ampio percorso di rinnovamento dell’insegnamento della matematica nei licei, in continuità con il lavoro sulle nuove Indicazioni nazionali”, dichiara il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “L’obiettivo è valorizzare il rigore della matematica e, al tempo stesso, rafforzarne la capacità di promuovere comprensione, argomentazione, interpretazione e dialogo con gli altri saperi. Investire nella matematica significa investire nella qualità della formazione, nello sviluppo del pensiero critico e nella capacità del Paese di affrontare le sfide del presente e del futuro”, ha dichiarato il ministro.

Valorizzare la matematica

Il laboratorio matematico consentirà di approfondire i legami tra i saperi matematico-scientifici e quelli umanistici, attraverso percorsi interdisciplinari progettati nell’autonomia delle scuole e in dialogo con le università. È una scelta che valorizza la matematica come esperienza di pensiero e come strumento fondamentale di cittadinanza, anche di fronte alle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dall’innovazione tecnologica. La sperimentazione nasce da un percorso avviato dall’Università di Salerno e cresciuto negli anni grazie all’impegno delle scuole, dei docenti e delle università coinvolte. Oggi questo patrimonio viene riconosciuto e accompagnato in una nuova fase, con una cornice nazionale, un monitoraggio strutturato e una prospettiva di sistema.

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