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Scuola, Meloni: Stato garantisca a studenti vera uguaglianza in partenza

Scuola, Meloni: Stato garantisca a studenti vera uguaglianza in partenza

“Rimuovere barriera lingua per liberare talento”

Milano, 30 giu. (askanews) – “Dovete essere pienamente liberi quando farete le vostre scelte, non dovete avere dei limiti che sono stati precostituiti, che non dipendevano da voi, che dipendevano dalla condizione da quale arrivavate, dalla famiglia nella quale nascevate… Queste barriere vanno rimosse. La vera uguaglianza esiste davvero nel punto di partenza, non nel punto d’arrivo. Uno Stato giusto costruisce le condizioni per cui tutti devono avere le stesse opportunità, poi però dove arrivi quello lo Stato non lo può determinare, quello lo determinate voi: con la vostra capacità, con la vostra determinazione con la vostra passione. Quello che noi stiamo cercando di fare è cercare di costruire queste condizioni di partenza pari per tutti anche in una dimensione che diventa molto molto importante oggi che è la vostra capacità di confrontarvi con i vostri coetanei”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo al Ministero dell’Istruzione all’evento “Gli studenti italiani in Europa”, dedicato al piano per il potenziamento dell’apprendimento delle lingue, promosso dal MIM.

Ovvero, ha sottolineato Meloni, “il più importante programma di formazione linguistica di mobilità internazionale che è stato mai realizzato in Italia per gli studenti delle scuole superiori, un investimento da 420 milioni di euro di fondi strutturali europei che noi decidiamo di destinare a questa sfida per consentire ad almeno 150.000 ragazzi e ragazzi italiane di vivere un’esperienza che consideriamo particolarmente importante, cioè trascorrere un periodo in un paese europeo”.

In particolare, ha sottolineato la premier, “crediamo che il talento dei nostri ragazzi debba meritare le stesse opportunità di tutti i loro coetanei europei, ad esempio crediamo che il talento di un ragazzo non si possa e non si debba fermare di fronte a una barriera linguistica. Se noi oggi non togliamo quella barriera, rischiamo che tantissimi giovani italiani non siano pienamente liberi domani nella loro capacità di scelta, perché hanno la barriera della lingua. E noi vogliamo fare tutto quello che possiamo per superare la barriera della lingua”. Ma non solo: “Vivere e studiare anche solo per qualche settimana, anche solo per qualche mese in un altro paese significa imparare ovviamente ad affrontare situazioni nuove, significa diventare più autonomi significa confrontarsi con persone che hanno abitudini, idee, culture, diverse dalla nostra, quindi allargare lo spazio della propria mente, della propria capacità di comprensione dell’altro. Significa acquisire sicurezza, significa imparare a cavarsela, allargare i propri orizzonti e significa per noi arricchire questa comunità, perché quando questi ragazzi che parteciperanno al progetto torneranno indietro porteranno con loro molto più di una lingua straniera meglio conosciuta, meglio parlata: porteranno nuove idee, porteranno nuove amicizie, porteranno una maggiore fiducia in loro stessi, uno sguardo più ampio sul mondo. Tutto questo sarà una ricchezza per loro, certamente, ma lo sarà anche per i loro amici, lo sarà per le loro famiglie, lo sarà per le loro classi, lo sarà per l’Italia nel suo complesso”.