Scuola, rischio boom 200 mila precari a settembre - QdS

Scuola, rischio boom 200 mila precari a settembre

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Scuola, rischio boom 200 mila precari a settembre

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lunedì 21 Giugno 2021 - 18:00

Torna lo spettro del boom di cattedre in mano ai docenti precari in vista del prossimo anno scolastico a settembre

Torna lo spettro del boom di cattedre in mano ai docenti precari in vista del prossimo anno scolastico a settembre, 180 mila secondo le stime più prudenti, di cui ben 90 mila sul sostegno.

Una situazione esplosiva che è però tutta in mano alla politica e in particolare all’approvazione degli emendamenti del Dl Sostegni bis, come ha fatto intendere in più occasioni lo stesso ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Solo oggi sono 4, a Roma, Milano, Torino e Sassari, le manifestazioni indette da CUB SUR e altri sindacati di base (UniCobas, USB e Cobas Scuola Sardegna) in difesa della Scuola pubblica e per chiedere modifiche al Dl Sostegni bis. Intanto già dal 2 luglio partirà il concorso ordinario per le discipline scientifiche Fisica, Matematica, Matematica e Fisica, Matematica e Scienze, Scienze e Tecnologie informatiche. Sono poco più di 6 mila i posti a disposizione, oltre 60 mila i candidati.

Grazie a quanto previsto dal Dl Sostegni, le procedure concorsuali saranno più agili: ci saranno una prova scritta a risposta disciplinare multipla computer based, che comprenderà anche Inglese e Informatica, e una prova orale. Poi si procederà con la graduatoria. Ancora polemiche invece sul concorso straordinario, riservato ai docenti che insegnano da almeno tre anni, che si è appena concluso: le prove, secondo alcuni, sarebbero state troppo complesse e il tempo a disposizione sarebbe stato troppo poco. Nei fatti i bocciati sembrano essere stati numerosi e dei 32 mila posti, secondo le prime stime, se ne potranno forse assumere meno di 20 mila.

“I risultati di quello straordinario impressionano – ha affermato nei giorni scorsi lo stesso ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – e quel modello di concorso non risponde alle necessità . I concorsi non vanno probabilmente fatti come è stato fatto quello straordinario, i candidati devono poter mostrare le proprie esperienze pregresse”. Cgil, Cisl e Uil scuola, dal canto loro, preannunciano che rilanceranno le loro proposte in occasione della giornata di mobilitazione indetta dalle Confederazioni per il 26 giugno prossimo.

Nel frattempo hanno scritto una lettera aperta al segretario del Pd, Enrico letta e alla Responsabile Scuola del Pd, Manuela Ghizzoni, per sollecitare un confronto che traguardi un impegno strategico per la scuola, rispetto al quale inquadrare anche un’azione emendativa che modifichi in sede di conversione l’attuale stesura del decreto legge “sostegni bis”, che i sindacati giudicano “incoerente rispetto agli obiettivi comunemente indicati nel Patto per la Scuola”.

È necessario, chiedono al Partito Democratico i segretari generali Francesco Sinopoli, Maddalena Gissi e Giuseppe Turi, “che gli interventi di natura transitoria si inquadrino in una prospettiva di riforma complessiva del reclutamento con soluzioni a regime che evitino il riproporsi di una precarietà giunta ormai a livelli abnormi e insopportabili”.

“Senza una revisione profonda del decreto Sostegni-bis, per l’istruzione italiana si profila un’altra tornata di reclutamento fallimentare, che porterà all’ennesimo record di posti vacanti e di supplentite”, sono le parole anche di Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. E oggi si concludono le operazioni di mobilità riservate al personale dirigente e a breve si procederà con la comunicazione delle sedi disponibili per le nuove immissioni in ruolo.

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