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“Se saremo utili all’imprenditore allora saremo utili anche al Paese”

“Se saremo utili all’imprenditore allora saremo utili anche al Paese”

Sugameli, presidente Ordine dei Commercialisti di Trapani, intervistato dal QdS. “L’attività professionale e quella formativa devono andare di pari passo”

TRAPANI – Il Quotidiano di Sicilia continua l’approfondimento tra i professionisti per comprendere gli effetti della pandemia registrati da ciascuna categoria in Sicilia.

Abbiamo incontrato Mario Sugameli, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Trapani.

All’interno dell’Ordine di Trapani che tipologia di professionista è stato maggiormente condizionato dai risvolti economici negativi innescati dalla pandemia?
“Credo che a marzo 2020 il mondo si è fermato un po’ per tutti. Chiaramente il rallentamento della vita economica e le restrizioni dei rapporti personali hanno penalizzato maggiormente i giovani e chi era in fase di start up rispetto ai professionisti affermati. Il lockdown e le restrizioni nei contatti tra le persone hanno tolto spazio a chi aveva ed ha l’esigenza di contatti personali per proporre nuovi servizi o idee innovative, e quindi principalmente i giovani. Forse le donne Commercialiste hanno subito di più gli effetti della pandemia a causa della chiusura delle scuole, soprattutto le colleghe con i figli piccoli”.

Il fenomeno delle cancellazioni dagli ordini professionali ha condizionato i commercialisti?
“Premetto che la professione di Commercialista al sud è meno appetibile rispetto al resto d’Italia, solo qualche dato: un collega che esercita l’attività nel Mezzogiorno d’Italia ha mediamente un reddito di € 32.000,00 pari al 40% della media del reddito dei Commercialisti del nord Italia e al 56 % di quelli dell’Italia centrale. A Trapani negli ultimi 10 anni il numero degli iscritti si è ridotto di circa 30 unità, oltre il 10 %, i giovani riscontrano serie difficoltà ad inserirsi in un mercato chiuso e poco sensibile ai cambiamenti e alle innovazioni, per essi dal punto di vista economico è difficile sostenere il percorso di avviamento che spesso dura diversi anni e non li remunera seconde le aspettative”.

Quali azioni l’ordine di Trapani ha pianificato per sostenere i propri iscritti in questa fase complessa?
“Con l’avvento della pandemia le attività frontali sono state praticamente annullate, abbiamo scoperto un nuovo modo di lavorare e di svolgere le attività formative che è quello dei webinar, la cui offerta si è talmente ampliata che quotidianamente ciascuno di noi può scegliere il webinar del giorno. Al di là della battuta, occorre comunque fare una selezione e coniugare l’attività lavorativa e quella formativa. Da sempre come Ordine di Trapani ci siamo caratterizzati per il fatto di fornire ai colleghi sia formazione per l’aggiornamento rispetto alle novità o agli adempimenti del momento, ma soprattutto abbiamo dato spazio alle attività di approfondimento e crescita su materie che vanno un po’ oltre rispetto all’attività del Commercialista tradizionale. E se riusciremo a essere utili all’imprenditore saremo utili anche al paese: è questa la sfida che attende i colleghi e soprattutto i giovani Commercialisti”.