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Secondo rapporto turismo Dop: in 2025 crescono attività ed eventi

Secondo rapporto turismo Dop: in 2025 crescono attività ed eventi

Di Fondazione Qualivita con Origin Italia e supporto Masaf

Roma, 30 mar. (askanews) – Pubblicato il secondo Rapporto Turismo DOP, realizzato da Fondazione Qualivita in collaborazione con Origin Italia e con il supporto del Masaf, per monitorare le attività di turismo enogastronomico legate ai prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica e al lavoro dei Consorzi di tutela. L’indagine, basata sui dati 2025, evidenzia un rafforzamento concreto e diffuso delle iniziative di Turismo DOP sui territori italiani: le attività censite nel 2025 sono 667, con un incremento di 73 (+12%) rispetto al 2024. In particolare, i 292 eventi realizzati registrano una crescita del +26% in un solo anno. Rilevante anche il dato delle 60 prime edizioni 2025, che conferma il nuovo slancio progettuale del sistema DOP e IGP, coinvolgendo anche filiere di dimensioni più ridotte. Tra questi nuovi elementi di sviluppo spicca il riconoscimento della Cucina italiana come patrimonio UNESCO, in cui DOP e IGP non sono semplici ingredienti, ma pilastri culturali e produttivi.

A livello territoriale, la crescita è testimoniata da un numero più alto di attività rispetto al 2024 per 16 regioni italiane su 20. Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte si confermano ai vertici della classifica regionale del Turismo DOP che integra oltre 20 indicatori ricavati dall’Osservatorio del Turismo DOP e da fonti ufficiali. I fattori decisivi si confermano la presenza di filiere produttive solide, un’attrattività turistica consolidata e, soprattutto, Consorzi di tutela strutturati e riconosciuti capaci di svolgere un ruolo attivo di governance territoriale.

Novità di questa edizione del Rapporto è la prima rilevazione dedicata al punto di vista dei “Turisti DOP”. L’analisi pilota, condotta sul campo in eventi selezionati, conferma la coerenza tra i principi del Turismo DOP e le percezioni dei visitatori. Il 76% riconosce infatti il ruolo del Consorzio come garante dell’autenticità dei prodotti DOP IGP protagonisti dell’evento, mentre le “degustazioni” sono la principale motivazione che spinge i visitatori a partecipare nel 63% dei casi. Significative anche le risposte relative alla conoscenza acquisita: il 64% segnala una maggiore comprensione delle caratteristiche del prodotto, il 54% del metodo di produzione e il 53% di storia e cultura locale.

La sezione dedicata agli studi scientifici sul turismo enogastronomico DOP e IGP evidenzia un dialogo sempre più strutturato tra mondo della ricerca e sistema delle Indicazioni Geografiche. Nel 2025 sono state mappate 24 ricerche (17 nel 2024), che affrontano temi centrali come marketing, sviluppo territoriale, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale. Infine, cresce l’attenzione delle Istituzioni, che nel Rapporto emerge dalla proliferazione normativa censita in 116 atti legislativi a livello europeo, nazionale e regionale, segno di un indirizzo sempre più strutturato, soprattutto sul piano regionale.