Dalla cattedra scolastica agli oliveti dell’Etna, fino al palcoscenico del Teatro Massimo Bellini di Catania. La storia di Sergio Pappalardo è quella di un ritorno alle radici che si trasforma in visione contemporanea, capace di unire economia, cultura e identità siciliana. Un percorso non lineare, fatto di scelte coraggiose e di una scommessa vinta: raccontare l’olio extravergine d’oliva come un prodotto culturale, oltre che agricolo.
Le radici familiari e la passione per l’olio
La passione di Pappalardo affonda le sue origini nella memoria familiare: “La mia passione per l’olio è una questione di sangue – racconta – perché nel 1800 il nonno di Don Peppino aveva un frantoio a pietra, rimasto in uso fino al dopoguerra. Da sempre la mia famiglia si è occupata di olivi e di olio”.
Eppure, per anni, quell’eredità è rimasta sullo sfondo. Laurea e specialistica in Economia, due master in economia e marketing, poi l’ingresso in una grande agenzia di marketing romana: un futuro lontano dalla terra. La svolta arriva dodici anni fa, con un richiamo improvviso e ‘inspiegabile’:
“Fino a una certa età dell’olio non ne volevo sapere nulla. Poi qualcosa è scattato”.
Sikulus e una nuova visione dell’extravergine
Nasce così una nuova idea di extravergine: un prodotto di altissima qualità, ma soprattutto comunicato in modo radicalmente diverso:
“Già dieci anni fa uscivo con una bottiglia che sembrava un profumo, colorata, con un’identità lontana dalle etichette tradizionali. Anche a livello qualitativo siamo stati precursori sull’Etna”.
Nasce Sikulus, progetto che inizialmente appare visionario, persino azzardato: “Ho rischiato tanto, mi sono licenziato dal mio vecchio lavoro per qualcosa di incerto. In molti mi vedevano come un pazzo”.
Oggi quella scelta è diventata un caso di studio: l’azienda esporta stabilmente negli Stati Uniti, in Giappone, Singapore, Brasile ed Europa, mantenendo una dimensione artigianale ma una visione internazionale.
Formazione, divulgazione e riconoscimenti internazionali
Parallelamente cresce l’impegno nella formazione. Pappalardo è docente di economia, sommelier dell’olio, insegnante per la Fondazione Italiana Sommeliere e per l’Italia Food Academy: “Questa passione non è solo business, ma divulgazione. Credo fortemente che l’olio debba essere raccontato in maniera completamente diversa”.
Un impegno riconosciuto nel 2024 con il premio alla Sorbona di Parigi per la divulgazione dell’olio extravergine d’oliva.
Olio e musica: Sikulus al Teatro Massimo Bellini
Questa visione ha trovato una sintesi sorprendente nella musica. Il suo olio ha ispirato “Sikulus”, fantasia per orchestra del compositore catanese Yuri Furnari, diretta dal Maestro Francesco Di Mauro e interpretata dall’Orchestra del Teatro Massimo Bellini nell’ambito del Bellini International Context.
Un’opera che celebra la Sicilia attraverso due linguaggi universali, il gusto e il suono: “Ho fatto scrivere una sinfonia per questo grande prodotto – spiega – perché è l’unico modo per far capire davvero cos’è”.
Impresa, resilienza e messaggio ai giovani
Oggi Pappalardo collabora anche con grandi aziende olivicole, tutte premiate a livello nazionale e internazionale: “Abbiamo attraversato momenti difficili, il Covid, problemi economici, notti insonni. Ma oggi c’è la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante”.
E il messaggio che lascia ai suoi studenti è chiaro: “Per una piccola azienda l’unico modo per entrare nel mercato è guardare il prodotto in modo diverso e farlo vedere in modo diverso”.
Un’idea che, come una buona sinfonia, continua a risuonare.

