Servizi ai disabili: fronte caldo a Gela, associazioni locali sul piede di guerra - QdS

Servizi ai disabili: fronte caldo a Gela, associazioni locali sul piede di guerra

Liliana Blanco

Servizi ai disabili: fronte caldo a Gela, associazioni locali sul piede di guerra

martedì 23 Luglio 2019 - 01:00
Servizi ai disabili: fronte caldo a Gela, associazioni locali sul piede di guerra

Disservizi che si ripetono con preoccupante periodicità: adesso però c’è chi dice basta. Ricorsi e denunce contro gli Enti competenti a causa dei disagi patiti dalle famiglie

GELA (CL) – Il mondo della disabilità fra i disagi, mentre piovono ricorsi e denunce.

In primo piano ci sono le criticità legate al servizio di trasporto dei diversamente abili che svolgono terapia di riabilitazione all’Aias di Borgo Manfria. Un fermo che si ripete periodicamente ma che mette in crisi tante famiglie che vivono quotidianamente il problema della gestione di disabili gravi. L’Aias sta rinnovando l’affidamento del servizio e ha espletato una nuova gara d’appalto: invoca un normale tempo tecnico per il riavvio del servizio, ma le famiglie protestano.

Contestualmente, l’Associazione H ha diffidato il sindaco di Gela e l’Ast di Palermo a dare esecuzione al servizio di Trasporto pubblico locale a favore dei disabili non deambulanti bloccati nelle loro abitazioni da oltre 15 mesi, per evitare contenziosi legali e proteste delle organizzazioni della Consulta gelese dei disabili. Inoltre, l’Amministrazione è stata invitata a rivedere i Peg individuando le risorse necessarie ad assicurare l’abbattimento delle barriere architettoniche interne ed esterne al Comune di Gela oltre che a garantire l’avvio del Servizio di trasporto Pubblico “speciale” nelle more della realizzazione degli interventi di rimozione delle barriere architettoniche presenti.

Un’altra denuncia è stata poi presentata all’Anac e alla Corte dei Conti dalla Consulta dei disabili: “Al Comune – ha scritto il rappresentante legale Livio Aliotta – molti dirigenti stazionano nelle ripartizioni anche per decenni. La Consulta ritiene doveroso chiedere un severo monitoraggio, posto che anche alla luce di recenti vicende giudiziarie alcuni assessorati pare vengano diretti da funzionari che, contrariamente a quanto stabilito da norme e direttive, avrebbero inequivoche incompatibilità soggettive e oggettive avendo, per quel che risulta, parenti assunti in Enti che hanno rapporti con gli stessi assessorati”.

Il fronte legato alla gestione dei servizi per i disabili resta dunque caldissimo. Vedremo come la Pubblica amministrazione saprà rispondere alle legittime esigenze della cittadinanza.

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