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Nuovi sgravi contributivi per il settore spettacoli, come accedere ai benefici

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Nuovi sgravi contributivi per il settore spettacoli, come accedere ai benefici

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martedì 16 Novembre 2021 - 13:29

L’Inps, con apposita circolare, dispone nuovi sgravi contributivi sino al 30 novembre 2021 del turismo e degli stabilimenti termali e del commercio nonché del settore creativo e culturale

Con la circolare n. 124 dello scorso 11 novembre 2021 l’Istituto della Previdenza Sociale (INPS) proroga dal 26 maggio 2021 al 30 novembre 2021 gli sgravi contributivi per i datori di lavoro privati dei seguenti settori: del turismo e degli stabilimenti termali e del commercio nonché del settore creativo, culturale e dello spettacolo.

Tali sgravi si applicano ai contributi previdenziale a carico del datore di lavoro, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche ed esclusi i premi dei contributi dovuti all’INAIL. L’esonero è riparametrato e applicato su base mensile.

Possono accedere ai benefici in discorso i datori di lavoro apparenti alle categorie anzidette che abbiano fatto ricorso ai trattamenti di integrazione salariale nel periodo compreso tra i mesi di gennaio e marzo 2021.

La misura del qui detto esonero è pari al doppio delle ore di trattamento di integrazione salariale utilizzati nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021.

È utile precisare che il ripetuto esonero è riconosciuto ai datori di lavoro in discorso a prescindere che assumano o meno la natura di imprenditori.

Infine è anche utile precisare che l’INPS accetta le presenti richieste di esonero fino ad un massimo di 770,9 milioni di euro, raggiunto tale ammontare l’Istituto autorizzerà la fruizione della misura solo dopo avere verificato la sufficiente capienza delle risorse.

Come si calcolano i trattamenti di integrazione salariale

Per i trattamenti di integrazione salariale anticipati dal datore di lavoro e posti a conguaglio, per ciascuna matricola DM e per ciascun lavoratore, per ciascun mese in cui si è avuta la fruizione dei citati trattamenti, il calcolo dell’esonero è il seguente: aliquota contributiva astrattamente dovuta a carico del datore di lavoro * (retribuzione teorica più ratei / divisore contrattuale rapportato se part-time) * ore di trattamento fruite * 2.

Per i trattamenti di integrazione salariale a pagamento diretto da parte dell’Istituto, per ciascuna matricola DM e per ciascun lavoratore, per ciascun mese in cui si è avuta la fruizione dei citati trattamenti, il calcolo dell’esonero è invece il seguente: aliquota contributiva astrattamente dovuta a carico del datore di lavoro * (retribuzione oraria indicata nel modello SR41) * ore di trattamento fruite * 2.

Come presentare le richieste di esonero

Per quanto riguarda le modalità di richiesta del presente esonero, l’INPS comunica che, all’interno dell’applicazione “Portale delle Agevolazioni”, presente sul sito internet www.inps.it, è stato reso disponibile il modulo di istanza on-lineSOST.BIS_ES”, volto alla richiesta dell’esonero in trattazione.

Le domande potranno essere inviate entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della presente circolare.

Per essere autorizzato alla fruizione dell’agevolazione, il datore di lavoro interessato, previa autentificazione, dovrà inoltrare all’Istituto avvalendosi esclusivamente del suddetto modulo di istanza on-lineSOST.BIS_ES”, una domanda di ammissione all’esonero, fornendo le seguenti informazioni:

  • il codice fiscale dell’azienda che intende fruire dell’esonero;
  • la relativa matricola aziendale;
  • le dimensioni dell’impresa (micro, piccola, media o grande);
  • l’ammontare dell’esonero di cui si richiede l’autorizzazione, che deve essere determinato sulla base della contribuzione non versata per il doppio delle ore di integrazione salariale fruite nel periodo compreso tra gennaio 2021 e marzo 2021.

Il caso particolare

In caso di fusione aziendale (sia per unione che per incorporazione), l’esonero potrà essere fruito dalla società risultante dal processo di unione/incorporazione, nelle ipotesi in cui si sia realizzata tale operazione societaria, nel modulo di richiesta dell’esonero, in particolare nella stringa relativa alla posizione presso la quale sono stati fruiti i trattamenti di integrazione salariale nel periodo gennaio/marzo 2021, dovrà essere indicata la matricola aziendale oggetto di processo di fusione aziendale. Al riguardo, si precisa che anche nelle ipotesi di fusione, l’esonero potrà trovare applicazione a condizione che il datore di lavoro (ante e post fusione) rientri negli specifici codici Ateco destinatari della misura, riguardanti i settori qui menzionati.

Successivamente all’accantonamento delle risorse, inizialmente effettuato in base a quanto indicato nella domanda telematica e poi verificato in termini di coerenza sulla base della contribuzione datoriale non versata per il doppio delle ore di integrazione salariale fruite nei richiamati periodi, il soggetto interessato verrà autorizzato a godere dell’importo calcolato.

La fruizione del beneficio potrà avvenire nei limiti della contribuzione datoriale esonerabile.

In caso di erroneo calcolo da parte dell’Istituto

Resta ferma, per il datore di lavoro che ritenga il calcolo dell’ammontare dell’esonero effettuato dai sistemi informatici dell’Istituto non sia coerente, la facoltà di proporre, entro 30 giorni dalla ricezione dell’esito dell’elaborazione dell’istanza di esonero, una richiesta di riesame alla Struttura territoriale competente dell’importo effettivamente spettante. La richiesta di riesame potrà essere proposta accedendo direttamente al modulo di domanda ““SOST.BIS_ES” in trattazione. La Struttura territoriale, una volta ricevuta la richiesta di riesame, dovrà verificare l’ammontare dell’esonero spettante e potrà rideterminare l’importo spettante nei limiti di quanto richiesto nell’istanza.

Anche a seguito dell’autorizzazione al godimento dell’esonero, verranno effettuati i controlli volti ad accertare l’effettiva misura spettante e la sussistenza dei presupposti di legge per la fruizione.

Salvatore Freni

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