Vittorio Messori, uno dei più rinomati intellettuali cattolici, ci lascia ieri nella sua abitazione a Desenzano del Garda. Conosciuto per la sua vasta produzione letteraria su Gesù, Maria e la fede cattolica, Messori ha collaborato a lungo con diversi quotidiani come La Stampa, Avvenire e il Corriere della Sera.
Punto di riferimento nel mondo dell’editoria cattolica
Autore di bestseller tradotti in numerose lingue e che hanno conquistato milioni di lettori, Messori è stato un punto di riferimento nel panorama editoriale. Laureato in Scienze Politiche, Messori trovò la fede nel 1964 attraverso la lettura dei Vangeli. Si iscrisse all’Istituto di Cristologia della Pro Civitate Christiana di Assisi, dove trascorse un anno di studi. Tornato a Torino, iniziò a lavorare per la Società Editrice Internazionale. Nel 1970 entrò a Stampa Sera e divenne redattore dell’inserto Tuttolibri de La Stampa.
Nel 1976 pubblicò il suo primo saggio, “Ipotesi su Gesù”, risultato di dodici anni di ricerca. Tra i suoi altri libri, tradotti in molte lingue, figurano “Scommessa sulla morte”, “Inchiesta sul cristianesimo”, “Patì sotto Ponzio Pilato”, “Dicono che è risorto” e “Ipotesi su Maria”. Tuttavia, “Rapporto sulla fede”, scritto nel 1984 dopo un confronto con il cardinale Joseph Ratzinger, è ricordato più di tutti per l’impatto straordinario che ebbe. L’opera presenta al pubblico il pensiero del cardinale, allora alla guida della Congregazione per la Dottrina della Fede sotto Giovanni Paolo II, mettendo in guardia dalle derive ideologiche del progressismo. È da ricordare, infine, la sua famosa intervista a Giovanni Paolo II nel 1994.
Portò Cristo al centro del dibattito Culturale
Dal 2006 raccolse in “Emporio cattolico” (Sugarco) i suoi scritti pubblicati tra il 2001 e il 2004, completando il ciclo dei Vivai. Nel 2008 pubblicò “Perché credo” (Piemme), un’intervista con Andrea Tornielli, e scrisse un ritratto di papa Benedetto XVI per “Time”. Dal 2010 al 2012 fu direttore editoriale de La Bussola Quotidiana.
Nel 2012 uscì “Bernadette non ci ha ingannati” (Mondadori), nel 2018 “Quando il cielo ci fa segno. Piccoli misteri quotidiani” (Mondadori), in cui racconta segni interpretati alla luce della fede. Nel 2021 uscì “La Luce e le tenebre. Riflessioni fra storia, ideologie e apologetica” (Sugarco), raccolta di articoli principalmente pubblicati su “Il Timone”. La vita privata di Messori è stata segnata dalla scomparsa, nel 2022, della moglie Rosanna Brichetti Messori, autrice di “Una fede in due. La mia vita con Vittorio” (Edizioni Ares, 2018). Dopo la sua scomparsa, la salute di Messori è andata declinando.
Il cordoglio dell’assessore alla Cultura, Alessandro Giuli
“Ci lascia Vittorio Messori, fra i più competenti e appassionati studiosi del mondo cattolico. Ha saputo raccogliere e restituire la fisionomia del cristianesimo nella modernità con cognizione della tradizione e con notevole consapevolezza. Il mio cordoglio alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene”. Lo dichiara oggi il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
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