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Si finge carabiniere e truffa un’anziana: “colpo” da oltre 1.5000 euro, poi l’arresto nel Messinese

Si finge carabiniere e truffa un’anziana: “colpo” da oltre 1.5000 euro, poi l’arresto nel Messinese
I carabinieri hanno arrestato l’uomo

Dopo diverse segnalazioni di tentate truffe tra Mistretta e Castel di Tusa, i militari hanno avviato controlli mirati, intercettando e fermando l’uomo a Castel di Lucio. Nel veicolo sono stati trovati gioielli di dubbia provenienza. L’uomo è stato arrestato, la refurtiva sequestrata e sarà restituita alla vittima

I carabinieri della Compagnia di Mistretta hanno arrestato un 35enne catanese, già noto alle forze dell’ordine, accusato di truffa aggravata ai danni di un’anziana con la tecnica del “sedicente Carabiniere”.

Dopo diverse segnalazioni di tentate truffe tra Mistretta e Castel di Tusa, i militari hanno avviato controlli mirati, intercettando e fermando l’uomo a Castel di Lucio. Nel veicolo sono stati trovati gioielli di dubbia provenienza.

L’uomo si era impossessato di denaro e gioielli per un valore di circa 1.5000 euro. Una volta scoperta la truffa, è stato arrestato

Poco dopo è emerso che una 89enne di Pettineo era stata appena raggirata: contattata telefonicamente da un falso Carabiniere che parlava di un incidente della figlia, era stata convinta a consegnare denaro e gioielli (per circa 1.500 euro) a un finto avvocato, identificato proprio nel 35enne.

L’uomo è stato arrestato, la refurtiva sequestrata e sarà restituita alla vittima.

Palermo, tentata “truffa dello specchietto” ad anziana: denunciato un giovane catanese

​I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in genere, hanno deferito in stato di libertà un ragazzo catanese di 20 anni, accusato di tentata truffa. Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane, alla guida di un’autovettura, avrebbe tentato di mettere in atto il classico raggiro dello “specchietto” nei confronti di un’automobilista 79enne. L’indagato avrebbe cercato di attirare l’attenzione della vittima per convincerla a fermarsi e ottenere un risarcimento in denaro in contanti per un danno mai avvenuto.

​La conducente, intuito il tentativo di raggiro e sentendosi minacciata dall’insistenza dell’uomo, ha mantenuto la calma, proseguendo la marcia e allertando tempestivamente ilNumero Unico di Emergenza 112.

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