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Sicilia, dalla Regione un milione per abbattere le barriere architettoniche sulle spiagge

Sicilia, dalla Regione un milione per abbattere le barriere architettoniche sulle spiagge

Fondi premiali per 61 Comuni che hanno già adottato il Piano di utilizzo del demanio marittimo. Risorse divise in parti uguali per installare passerelle e servizi, ora la palla passa ai sindaci

PALERMO – Arriva un milione di euro per rendere le spiagge libere della Sicilia più accessibili alle persone con disabilità. La Regione ha approvato il riparto delle risorse destinate ai Comuni che hanno già adottato il piano di utilizzo del demanio marittimo, il cosiddetto Pudm. Si tratta di un provvedimento che punta a migliorare concretamente i servizi e le strutture presenti lungo le coste, con l’obiettivo di garantire a tutti il diritto di vivere il mare senza ostacoli. La decisione è contenuta in un decreto dell’assessorato regionale alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica che dà attuazione a quanto previsto dalla legge regionale approvata nel gennaio scorso. La norma aveva stanziato complessivamente un milione di euro da destinare esclusivamente ai Comuni che, entro l’1 gennaio 2026, avevano già adottato il Pudm.

Cos’è il Pudm e perché è fondamentale per ottenere i finanziamenti

Il piano di utilizzo del demanio marittimo è lo strumento attraverso il quale i Comuni programmano e organizzano l’utilizzo delle aree costiere. In pratica stabilisce come devono essere gestite le spiagge, gli spazi pubblici sul mare e le attività che possono essere svolte lungo il litorale. Avere adottato questo piano rappresenta quindi un requisito preciso richiesto dalla Regione per accedere ai finanziamenti. Le risorse stanziate dovranno essere utilizzate per migliorare la fruizione delle spiagge libere da parte delle persone con disabilità. Questo significa che i Comuni potranno investire in interventi che rendano più semplice e sicuro l’accesso al mare. Si parla, ad esempio, di passerelle per raggiungere la battigia, servizi dedicati, strutture di supporto e tutte quelle soluzioni che consentono una maggiore inclusione e autonomia.

Come saranno distribuiti i fondi regionali

Il decreto spiega anche come è stata effettuata la distribuzione dei fondi. La legge non indicava criteri specifici per il riparto delle somme e per questo la Regione ha deciso di dividere l’intero stanziamento in parti uguali tra tutti i Comuni aventi diritto. Una scelta che punta a garantire pari opportunità a tutte le amministrazioni beneficiarie, indipendentemente dal numero degli abitanti o dall’estensione del territorio.

I Comuni siciliani che riceveranno il contributo

L’elenco dei Comuni ammessi al finanziamento è stato predisposto sulla base delle informazioni fornite dal dipartimento regionale dell’Ambiente, che ha verificato quali enti locali avessero adottato il PUDM entro la data prevista dalla legge. Complessivamente sono 61 i Comuni siciliani che riceveranno il contributo regionale.

Facendo una semplice divisione, ogni Comune beneficerà di una somma di circa 16.393 euro. L’importo varia di pochi centesimi in alcuni casi esclusivamente per consentire la distribuzione completa dell’intero milione di euro senza lasciare residui. Tra gli enti beneficiari figurano importanti città costiere come Messina, Siracusa, Trapani, Ragusa, Vittoria, Modica, Agrigento, Bagheria, Carini, Augusta e Cefalù. Presenti anche numerosi centri di medie e piccole dimensioni distribuiti lungo tutte le coste dell’Isola.

Spiagge accessibili e turismo inclusivo: l’obiettivo della Regione

L’obiettivo dell’intervento è chiaro: trasformare le spiagge libere in luoghi sempre più inclusivi. Negli ultimi anni il tema dell’accessibilità è diventato centrale nelle politiche pubbliche dedicate al turismo inclusivo e alla qualità della vita. Consentire alle persone con disabilità di raggiungere il mare e di usufruire dei servizi balneari in condizioni di sicurezza e autonomia rappresenta infatti una sfida importante per le amministrazioni locali.

Il finanziamento regionale arriva proprio in questa direzione. Pur non trattandosi di somme particolarmente elevate per ciascun Comune, il contributo potrà consentire la realizzazione di piccoli ma significativi interventi capaci di migliorare concretamente l’accessibilità degli arenili pubblici.

Un passo avanti per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Con il decreto viene quindi compiuto un ulteriore passo verso una gestione del patrimonio costiero sempre più attenta alle esigenze di tutti i cittadini. La Regione ha scelto di premiare i Comuni che si sono dotati degli strumenti di pianificazione previsti dalla normativa e, allo stesso tempo, di sostenere progetti destinati a rendere il mare un bene realmente accessibile. Adesso la palla passa alle amministrazioni comunali, che dovranno programmare e realizzare gli interventi utilizzando le risorse assegnate.