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Sicindustria: la Blockchain per tutelare il made in Sicily

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Sicindustria: la Blockchain per tutelare il made in Sicily

sabato 08 Giugno 2019 - 08:31
Sicindustria: la Blockchain per tutelare il made in Sicily

Una piattaforma, che potrebbe gestire la Regione, per incrociare le attività delle Piccole e medie imprese e i consumatori. Un disegno di legge grillino fermo all'Ars

Una piattaforma, che potrebbe gestire la Regione, dove potere incrociare qualsiasi tipo di informazione sulle produzioni dell’agrifood con l’obiettivo di tracciare e tutelare la qualità del made in Sicily e creare un rapporto senza mediazioni tra imprese e consumatori.

E’ l’opportunità concessa dalla Blockchain, una tecnologia che promette di rivoluzionare il sistema economico, modificando alla base i concetti di transazione, proprietà e fiducia.

Di questo si è discusso, a Palermo, nell’incontro “Le nuove frontiere del digitale. Blockchain e intelligenza artificiale per la tutela della filiera e lo sviluppo smart dell’agrifood” organizzato da Sicindustria, partner di Enterprise Europe Network.
“Il settore che traina il nostro export, al netto dell’oil – ha detto Nino Salerno, delegato per l’internazionalizzazione di Sicindustria/Enterprise Europe Network – è proprio l’agroalimentare. È indispensabile quindi mettersi in linea utilizzando tutti gli strumenti a disposizione. In questo senso la blockchain rappresenta la nuova frontiera dell’agricoltura smart per la gestione della mole di dati che arrivano dall’internet of things, dai droni, da macchinari, da sistemi di rilevazione a livello territoriale così come dal meteo e dalle immagini satellitari”.

Secondo una previsione del World Economic Forum entro il 2025 ci saranno attività che oggi generano oltre il 10% del Pil del mondo che saranno registrate su tecnologie che si basano appunto sui principi della blockchain.

Un libro mastro di ogni tipo di scambio, ma solo digitale con conseguenze straordinarie per l’economia e la sburocratizzazione dei processi.

“Si tratta di un sistema rivoluzionario e assolutamente redditizio per le nostre filiere agroalimentari”, ha sostenuto la deputata regionale del M5S Jose Marano che ha presentato un disegno di legge che consentirebbe alla Regione di creare la piattaforma informatica.

“Ho depositato il testo quasi un anno fa che consentirebbe di avviare il processo con un milione di euro attingendo i fondi da Agenda digitale, purtroppo non è ancora stato calendarizzato in commissione Attività produttive – ha sottolineato Marano – In attesa che qualcosa si smuova, ho predisposto un emendamento, senza spesa, che pur avendo ricevuto il parere positivo di governo e commissione alla fine non è stato inserito nella legge di stabilità. Lo riproporrò alla prima occasione utile”.

Il mercato della Blockchain globale nel 2017 ha raggiunto quota 339,5 milioni di dollari e si prevede che nel 2021 raggiungerà 2,3 miliardi. Gli investimenti nel mondo sono in continuo aumento. La tecnologia Blockchain ha risvolti immediati per la filiera: nell’industria globale infatti, i beni contraffatti rappresentano un valore di circa 461 miliardi di dollari.

“Sicurezza, trasparenza, qualità, sono dei valori che oggi sono stati messi in discussione. Bisogna invertire la tendenza per far sì che i consumatori possano scegliere con consapevolezza i prodotti di qualità, conoscerne la storia con la massima trasparenza – ha concluso Marano – Non ci sono intermediari, enti che controllano, è un sistema decentralizzato che rappresenta una grande rivoluzione”.

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