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A Palermo strade killer, sei morti in un mese: “Ora si guida facendo reel e stories”

A Palermo strade killer, sei morti in un mese: “Ora si guida facendo reel e stories”
Foto Adnkronos

Le parole al QdS del Comandante della Polizia Municipale di Palermo Angelo Colucciello

A Palermo sabato mattina l’ennesima tragedia della strada: una donna di 54 anni è morta dopo essere stata investita da un’auto in via Imperatore Federico mentre stava attraversando la strada col suo cagnolino. Sono numerose le vittime dall’inizio dell’anno in città, sei soltanto nell’ultimo mese. Dati che fanno crescere l’allarme sicurezza stradale del capoluogo siciliano dove quotidianamente si assiste ad azioni incivili e pericolose mettendo a rischio l’incolumità della popolazione.

Comandante Polizia Municipale Colluciello: “Non solo alcol e droga, in auto uso smodato di cellulari per fare stories”

Sulla problematica della sicurezza stradale abbiamo sentito il Comandante della Polizia Municipale di Palermo, Angelo Colucciello il quale ha fatto un bilancio di quelli che sono i controlli quotidiani degli agenti della polizia locale in ambito di Codice della Strada. “Nelle ultime settimane ci sono stati cinque-sei incidenti mortali di cui una parte si sono trasformate in tragedie dopo che i soggetti coinvolti sono stati ricoverati e con tutte le migliori intenzioni degli ospedali purtroppo le cure non sono bastate a salvargli la vita”.

“Io ho una mia teoria – afferma Colucciello a QdS.it – che purtroppo più passa il tempo più trova riscontro negli elementi che raccogliamo in maniera costante. Noi eravamo abituati ad avere come prima causa di incidenti stradali solo l’alta velocità, successivamente è subentrato anche l’utilizzo di alcol e droga. Ma adesso, purtroppo, oltre a queste prime tre cause si unisce con frequenza l’uso smodato di smartphone e cellulari in generale. Abbiamo sanzionato, e personalmente sottolineo per fortuna, tante persone alla guida del veicolo e molto spesso anche dello scooter intente ad utilizzare lo smartphone non per fare una chiamata, ma per fare reels e stories sui social. Non di rado, quando abbiamo la sensazione, facciamo accertamenti riscontrando che le persone coinvolte erano distratte a guardare il cellulare non per una chiamata o un messaggio ma per inquadrarsi in un video”.

Semaforo rosso e non rispetto degli attraversamenti pedonali

Altra brutta abitudine in città (non solo a Palermo) è passare col semaforo rosso o quando c’è il giallo e per principio l’automobilista medio deve riuscire a passare anche quando sta per scattare lo stop. A questo il comandante Colucciello aggiunge un’altra brutta abitudine che si verifica sulle strade di Palermo: “Tra le cause di incidenti soprattutto nelle strade centrali c’è anche il fatto che conducenti di auto e moto non rispettano gli attraversamenti pedonali – sottolinea il comandante – perché pensano di poter riuscire a schivare il pedone ma poi non ce la fanno, oppure pensando di farcela poi vengono bloccati da uno scooter che gli taglia la strada o altro”.

Per Colucciello “non c’è una sana cultura del rispetto della strada oltre che degli utenti”. “La strada in quanto tale va rispettata – sottolinea -, se c’è una norma di tutela come le strisce pedonali queste vanno assolutamente rispettate”.

A dare forza al discorso del capo della Polizia Locale palermitana sono i numeri: nei primi tre mesi del 2026 sono state contestate 3.200 multe per circolazioni di mezzi senza copertura assicurativa, 179 per uso del cellulare alla guida, 63 per circolazioni sul marciapiede o contromano, 94 per mancata precedenza ai pedoni e infine 4.0400 per mezzi senza revisione ed il trend di aprile è lo stesso se non peggiore. “La macchina senza revisione anche se ho pagato l’assicurazione, non copre il sinistro quindi è come se fosse senza assicurazione”. C’è poca attenzione alle regole “banali” del codice della strada, questo si traduce in comportamenti pericolosi” precisa Colluciello”. Altro numero “negativo” è che dall’inizio dell’anno gli agenti della Polizia Municipale di Palermo hanno contestato sanzioni pari ad 1 milione in più rispetto al 2025: “Non è un risultato di cui vado fiero, afferma amareggiato Colucciello.

A Palermo strade killer, sei morti in un mese: “Ora si guida facendo reel e stories”

L’utilizzo dei monopattini, “altra croce e delizia di Palermo”

In città negli ultimi anni a rendere più complicato il controllo sulla sicurezza stradale è l’utilizzo dei monopattini. Da qualche giorno, però, con l’introduzione dell’obbligo della targa si è notato una diminuzione dell’utilizzo dei micropattini. “I monopattini sono un’altra croce e delizia di Palermo – sottolinea Colucciello -. Io in primis sono d’accordo sull’utilizzo di mezzi che incrementano la micro-mobilità urbana con meno utilizzo delle auto, ma anche in questo caso l’uso deve essere corretto. Cosa che non avviene, purtroppo. Tante sono le persone sanzionate che soprattutto in area pedonale non rispettano i limiti di velocità, circolando in maniera inappropriata. Bisogna però sottolineare due cose: la prima è che con l’entrata in vigore dell’obbligo della targa c’è stata una netta diminuzione del mezzo a due ruote e la seconda che sono tanti i cittadini che quotidianamente chiamano e segnalano irregolarità di chi gira in monopattino, soprattutto nelle aree pedonali”.

“L’unica soluzione contro l’inciviltà e il menefreghismo dei cittadini rispetto al seguire le regole ed avere un comportamento corretto è non mollare la presa sui controlli che devono essere sempre più stringenti”.

Un tavolo tecnico intersettoriale per la sicurezza stradale

All’interno degli uffici del Comune di Palermo da tempo si lavora per un tavolo tecnico intersettoriale insieme alla Regione Siciliana per combattere il problema sicurezza stradale. A promuoverlo la consigliera comunale Tiziana D’Alessandro, che a breve dovrebbe diventare la nuova presidente della Commissione Urbanistica al posto del neo assessore alla Cultura Antonio Rini. “Palermo non può più affrontare questo problema solo in maniera emergenziale o dopo i singoli incidenti – ha detto la D’Alessandro a QdS.it-. Serve invece una strategia strutturale, stabile e continuativa, perché parliamo di sicurezza urbana e tutela della vita”.

“Purtroppo già nei primi mesi dell’anno il numero delle vittime sulle strade è molto alto e questo ci dice che manca ancora una visione complessiva. E anche sabato abbiamo registrato l’ennesimo incidente mortale: una tragedia che aumenta il dolore e conferma quanto sia urgente intervenire in maniera seria e coordinata. Non bastano i controlli occasionali o gli interventi spot: servono prevenzione, manutenzione, presenza sul territorio ed educazione stradale”.

“Negli ultimi anni sono aumentate le criticità legate alla mobilità urbana: eccesso di velocità, distrazione alla guida, uso scorretto dei mezzi elettrici e difficoltà nei controlli. Penso soprattutto agli scooter elettrici modificati, che rappresentano un problema crescente perché spesso non sono facilmente identificabili e questo rende più complessa anche l’attività della Polizia Municipale”.

Tavolo tecnico intersettoriale, a che punto siamo

In breve tempo il tavolo tecnico dovrebbe essere pronto così come assicura la consigliera D’Alessandro. Per questo ho promosso il tavolo tecnico intersettoriale sulla sicurezza stradale – sottolinea la consigliera comunale -. Oggi siamo in una fase avanzata: si sta completando la nomina dei delegati che parteciperanno al primo incontro operativo”.

L’obiettivo del tavolo è creare una regia unica tra Comune, Città Metropolitana, Regione Siciliana, Polizia Municipale e uffici tecnici, superando la frammentazione degli interventi. Il lavoro riguarderà infrastrutture, manutenzione del manto stradale, segnaletica, illuminazione, attraversamenti pedonali, controlli ed educazione stradale. “Anche interventi come le strisce pedonali smart vanno nella direzione di aumentare la sicurezza nelle aree più sensibili – conclude la D’Alessandro -. Credo che la sicurezza stradale debba diventare una priorità permanente dell’amministrazione e non una risposta episodica alle emergenze”.

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